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ELEZIONI/ 1. Zanon: ecco perché vincono indecisi e politica del Grande Fratello

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Siamo giunti nell’ultima settimana che ci divide dal voto per le elezioni regionali, dopo una campagna elettorale particolarmente aspra che ha visto in secondo piano candidati e programmi. A catalizzare l’attenzione, dopo l’inaspettata inchiesta sulla Protezione Civile, ci hanno pensato infatti il “caos liste” e l’inchiesta della procura di Trani, con la pubblicazione delle intercettazioni a carico del premier Berlusconi da parte de Il Fatto Quotidiano.
Con l’aiuto del costituzionalista Nicolò Zanon IlSussidiario.net torna su queste vicende che riportano all’attenzione il travagliato rapporto tra politica e giustizia nel nostro Paese.

L’inchiesta di Trani che coinvolge il Presidente del Consiglio ha generato molte polemiche. Piero Sansonetti, da questa pagine, ha definito “gravissime e illegali” quelle intercettazioni. Lei che idea si è fatto in merito?


Innanzitutto, la disciplina della Costituzione stabilisce che le intercettazioni a carico dei parlamentari (e del Presidente del Consiglio, che è un deputato) sono possibili solo previa autorizzazione del Parlamento. Anche se, come in questo caso, stiamo parlando di registrazioni indirette e occasionali. C’è però un altro aspetto importantissimo, preliminare a tutto ciò.

Quale?

L’inchiesta riguardava un determinato oggetto: l’accertamento di alcuni reati commessi attraverso carte di credito. Le intercettazioni hanno poi aperto un capitolo completamente diverso, quello riguardante le presunte pressioni nei confronti dei membri delle Authority e in particolare dell’Agcom.
Ancora una volta ci troviamo di fronte a due questioni spinose: la distorsione operata dalle cosiddette intercettazioni “a strascico”, grazie alle quali si salta da un’indagine all’altra, e la competenza territoriale, spesso eccessivamente labile.

Potrebbe chiarire quest’ultimo aspetto?

Certo. La procura di Trani, sia per i luoghi che per i soggetti in gioco, avrebbe dovuto trasmettere subito la documentazione alla procura competente e non solo in seguito all’invio degli ispettori ministeriali. Trattandosi, a maggior ragione, di parlamentari, avrebbe dovuto poter intervenire il Tribunale dei Ministri.

Tornando alle intercettazioni, perché ha parlato di “distorsione”?


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COMMENTI
22/03/2010 - le intercettazioni disturbano i bugiardi (Pasquale Incoronato)

Al signor Zanon disturbano le intercettazioni a strascico, il rendere pubblico il contenuto di tali intercettazioni, i loro costi. Mi permetto di obiettare che nell'intercettare criminali, o presunti tali, non è rado che una indagine ne apra un'altra. Chi di professione è ladro, non ruba solo una volta in vita sua. Quindi ben vengano le intercettazioni a strascico. Rammento che il signor Berlusconi ha messo in pubblico la sua vita privata, recapitando a ogni famiglia italiana, un libercolo inneggiante alla sua moralità: lavoro, famiglia e religione. Se non lo avesse fatto, se avesse lasciato da parte la sua vita privata, se non avesse spergiurato sulla testa dei suoi figli, allora sarei d'accordo con lei. Ma se Berlusconi porta in politica il suo privato, mi sembra giusto che adesso i cittadini possano giudicare il privato dell'uomo pubblico. Un giudizio necessario a comprendere se egli sia un bugiardo o meno. Personalmente preferisco politici sinceri a quelli bugiardi. Anche lei? Per quel che riguarda i costi delle intercettazioni, l'alternativa sarebbe il pedinamento e il controllo ambientale, i cui costi sono di gran lunga superiori a quelli delle intercettazioni. Signor Zanon, un consiglio: non difenda l'indifendibile! Continui a fare solo il costituzionalista che ci fa più una bella figura. P. Incoronato, Berlino.

 
22/03/2010 - Il Parlamento controlla se stesso (artemio orlandini)

Non ho capito un passaggio, se per fare intercettazioni telefoniche bisogna ai parlamentari bisogna chiedere il permesso al parlamento stesso ? Caspita che arguzia. Io faccio delle intercettazioni su un certo caso vengono fuori dei politici e allora mi fermo e chiedo il permesso di intercettare al parlamento , in quel caso tutti saprebbero su chi si sta intercettando e non ci sarebbe più la sorpresa . Ho capito bene ? Ma dove siamo , nella repubblica delle banane. Forse sono queste cose questi aspetti che allontanano la gente dalla politica e dal voto. Lo dimostra il fatto del più basso gradimento della gente verso la politica. Tutto questo giudizio non toglie che anche i magistrati , non proprio tutti , "perchè non son tutti di sinistra" sbagliano.