BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ELEZIONI REGIONALI 2010/ Affluenza sotto del 10%, l'astensionismo preoccupa i partiti

Pubblicazione:lunedì 29 marzo 2010

ElezioniRegionaliAstensionismo_R375(1).jpg (Foto)

ELEZIONI REGIONALI 2010: Il dato evidente dopo il primo giorno di votazioni per le elezioni regionali, provinciali e comunali è il calo vistoso dell'affluenza. Ben 9 punti rispetto alle precedenti consultazioni. Il caso più evidente è il Lazio con un divario addirittura di 12 punti.

Difficile trovare una spiegazione a questo fenomeno temuto alla vigilia, qualcuno prova a dare la colpa alla giornata di sole di ieri, qualcuno all'ora legale, anche se non sembrano spiegazioni esaurienti. Lo spettro dell'astensionismo francese sembra difficile da scacciare, è molto difficile che nelle ultime ore disponibili al voto oggi (i seggi chiuderanno alle 15) si possa recuperare.

Se da un lato questo fenomeno ha colpito tutto il Paese, dall'altro è interessante notare le maggiori differenze: nel Comune di Roma l'affluenza alle 22 di ieri è stata del 41,30% contro il 54,42% del 2005 (oltre 13 punti sotto).
La regione più virtuosa è stata l'Emilia Romagna (con il 51,5%), seguita da Lombardia (49,3%), Veneto (49,2%) e Piemonte (47,6%).

La rilevazione delle 19 aveva già fatto registrare questo vistoso calo. Gli italiani che non si fossero ancora recati alle urne hanno ancoraquattro ore circa a loro disposizione.
In gioco ben 13 regioni, ma non solo, si vota anche per province e comuni.
Il centrodestra parte da una situazione di svantaggio, nell'ultima tornata regionale riuscì a ottenere soltanto il Veneto e la Lombardia, mentre il centrosinistra si aggiudicò le restanti regioni.

CLICCA QUI PER ACCEDERE ALLO SPECIALE REGIONALI

CLICCA QUI PER LEGGERE LE INTERVISTE AI CANDIDATI

CLICCA QUI PER TUTTE LE INFORMAZIONI SUL VOTO

 

 

CLICCA IL PULSANTE QUI SOTTO PER CONTINUARE LA LETTURA DELL'ARTICOLO


  PAG. SUCC. >