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ELEZIONI/ 2. La tirata d'orecchi di Napolitano a Bersani fa male a Di Pietro

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E pertanto se nelle elezioni si dovesse registrare un indebolimento di Berlusconi ciò sarà letto come il risultato delle iniziative giudiziarie e quindi il Pd rimarrà ulteriormente inchiodato alla “via giudiziaria” e sarà più difficile, se non impossibile, per Bersani muoversi indipendentemente da Di Pietro.

  

Ma le inchieste stanno spostando voti a sinistra? Il pericolo per il Pdl in queste settimane è una perdita di voti a favore della Lega e dell’astensionismo. Nessuno registra flussi da destra a sinistra mentre lo stesso Pd, in alleanza organica con Di Pietro e la Bonino, rischia ormai di perdere consensi ex Dc ed ex Margherita e di veder rifluire nell’astensionismo un’area riformista non interessata ad essere al traino di un dipietrismo più consono all’estrema destra e all’estrema sinistra.


Dopo il 29 marzo il Pd di Bersani e D’Alema non potrà eludere la scelta inevitabile che ha di fronte e dire chiaramente se si muoverà nella direzione indicata da Giorgio Napolitano o se si lascerà risucchiare nella scia di Antonio Di Pietro.

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