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Politica

YOUTUBE/ Video - Vespa contestato alla manifestazione "No Censure Rai" con Santoro e il popolo viola

YOUTUBE - NO CENSURE RAI - MANIFESTAZIONE - VESPA - SANTORO - ANNUNZIATA: È stato il No Censure Rai Day: sono scesi davanti ai cancelli della Rai di via Teulada a Roma tutti i protagonisti dei diversi talk show che popolano la Rai, da Santoro a Vespa, da Floris a Lucia Annunziata

VespaContestato_R375.JPG(Foto)

È stato il No Censure Rai Day: sono scesi davanti ai cancelli della Rai di via Teulada a Roma tutti i protagonisti dei diversi talk show che popolano la Rai, da Santoro a Vespa, da Floris a Lucia Annunziata. Con loro anche Roberto Natale, presidente della Federazione nazionale della stampa, nonché Giuseppe Giulietti, direttore dell'associazione giornalistica Articolo21. Ed è proprio all’Articolo 21 della Costituzione, quello che garantisce la libertà di stampa, che hanno fatto appello contro la decisione del consiglio di amministrazione della Rai di sospendere ogni dibattito e programma che possa ospitare i rappresentanti della politica fino alla conclusione delle prossime elezioni regionali. In nome della par condicio.

Contestatissimo Bruno Vespa, accolto sul palco a grida di “farabutto” dai sostenitori della manifestazione in cui spiccavano molte bandiere del popolo viola. Immediatamente difeso dagli organizzatori («Siamo qui per garantire a tutti il diritto a esprimersi» hanno detto), Vespa ha esordito ricordando come al posto del suo Porta a Porta quella sera veniva trasmesso un “innocuo programma sul tempo”. Ai contestatori che urlavano “Fuori i partiti dalla Rai”, il conduttore si è rivolto dicendo come “Zapatero abbia fatto la stessa cosa che ha fatto Sarkozy in Francia: distruggere la televisione pubblica con la stessa logica padronale di Sarkozy. L’hanno distrutta proibendo la pubblicità”. Vespa ha continuato il suo intervento (“Trovo molto pericolosa la decisione della Rai, un precedente mai visto prima, una bruttissima pagina di democrazia”) tra continue interruzioni e contestazioni.

È allora salito sul palco il responsabile dell’Associazione Articolo21, Giuseppe Giulietti, che ha polemizzato su quanto il TG1 aveva riportato in seguito alla conclusione del processo Mills, e cioè che “assoluzione” non è la stessa cosa di “prescrizione”: “Visto che molti erano entusiasti di quella sentenza” ha detto “chiediamo che quando essa sarà depositata venga letta per intero al TG1”. Aggiungendo: “Che il TG1 apra un concorso per dirci chi è il corrotto e chi il corruttore”. Giulietti ha quindi invitato tutti i giornalisti che lavorino in televisioni locali, radio e anche nei blog a ospitare i conduttori dei programmi televisivi cancellati dalla Rai.