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ELEZIONI/ 1. Formigoni escluso. Onida: cosa fuori dal mondo. Baldassarre: ora un decreto

Ricorsi respinti: le liste di Formigoni e della Polverini sono fuori dalla competizione elettorale. Ilsussidiario.net ne ha parlato con ANTONIO BALDASSARRE e VALERIO ONIDA, ex presidenti della Corte costituzionale. VOTA IL SONDAGGIO Clicca questo link per visualizzare il VIDEO DI FORMIGONI

formigoni_caschettoR375.jpg (Foto)

 

La batosta è arrivata ieri, nel tardo pomeriggio: le Corti d’Appello hanno respinto i ricorsi, e le liste di Formigoni e della Polverini sono fuori dalla competizione elettorale. L’autenticazione delle firme - ha detto l’Ufficio centrale elettorale della Corte d’Appello di Milano, respingendo il ricorso di Formigoni - «deve essere compiuta con le modalità previste dalle normative specifiche». Con l’aggravante secondo i giudici che non sarebbe più, com’era fino a ieri, solo questione di timbri, ma anche di firme non valide, che quindi andrebbero a peggiorare la situazione del governatore. Soprattutto in vista di un ricorso al Tar.

È accanimento giudiziario? Di sicuro un po’ di zelo formale c’è stato, ma l’inettitudine politica dei presentatori ha dato una buona mano ai giudici. O, per dirla con le parole di Bossi: «Sono dilettanti allo sbaraglio».

Nel caos del dopo-decisioni si è fatto sentire il ministro Calderoli. «Serve subito una risposta politica ai furbi che cercano vittorie a tavolino» ha detto il ministro per la Semplificazione. E qui arrivano i problemi, che fanno apparire la strada tutta in salita. Perché sì, una soluzione politica è possibile: si chiama decreto legge. Un decreto legge in materia elettorale a gioco iniziato, cioè piena campagna elettorale, che riapra i termini per la raccolta delle firme, consentendo a tutti di mettersi in regola. Apparentemente non fa una piega, ma Antonio Baldassarre, ex presidente della Consulta, non è di questo avviso. «Richiederebbe un accordo di tutte le forze, maggioranza e opposizione - dice Baldassarre a ilsussidiario.net -, perché si tratta di cambiare delle regole in corsa». E se l’opposizione non fosse d’accordo? «Ci sarebbe soltanto un piccolo ostacolo - dice ironicamente Baldassarre -: la firma del Presidente della Repubblica. Non credo che Napolitano firmerebbe, in mancanza di un accordo tra le forze politiche, almeno le principali».

Sulla strada del Tar si concentra un altro costituzionalista, Valerio Onida. È sorpreso, molto sorpreso il professore, quando lo raggiungiamo al telefono. «Francamente, la storia delle firme mi sembra una cosa fuori dal mondo. Ho visto l’esposto dei Radicali e la prima deliberazione dell’Ufficio centrale regionale. L’idea che i timbri, o la mancanza di indicazione del luogo possano viziare l’ammissibilità di una lista, mi sembra molto fragile».

 

SONDAGGIO/ Sei favorevole a un decreto legge che riammetta la Lista Formigoni?

 

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COMMENTI
04/03/2010 - Spero proprio (Antonio Ferri)

Spero che in qualche modo il Pdl sia riammesso e che siano gli elettori a mandare a casa, una volta per tutte, questi incapaci arroganti. Cose del genere non sono accettabili neppure dal più umile degli impiegati, figurarsi da chi ha la pretesa di amministrare 15 milioni di italiani, 1/4 di tutta la nazione.

 
04/03/2010 - Parallelo sportivo (Alberto Pennati)

Vediamo se questo esempio sportivo può essere utile per decidere cosa fare: finale dei m. 100 maschili di atletica leggera. Tutti ai blocchi di partenza; uno dei finalisti si accorge che un altro non ha le scarpe di atletica regolamentari. Lo evidenzia ai giudici che fermano anzitempo la gara. Ora, l'atleta con le scarpe sbagliate, che gli ha fornito il suo staff, resta un pò spiazzato, ma il giudice si consulta con altri e conferma che così non può gareggiare. Allora, convintosi che così non può correre, chiede di poter mettersi le scarpe ritenute adeguate e di ritardare la gara di un paio di minuti per poterlo fare. A questo punto: - se i giudici chiedessero a tutti gli altri atleti "siete d'accordo?", pensate che siano giudici di buon senso o no?; - se gli altri atleti si dichiarassero d'accordo, pensereste che siano veramente sportivi, perchè accettano la sfida?; - cosa pensereste se uno solo, o la maggioranza di essi, dovessero dire "affari tuoi, la gara parte adesso?".

 
04/03/2010 - Vi piace vincere facile senza democrazia? (Carlo Martinelli)

Molto sensato il commento della Corradi. Vorrei anticipare, come riflessione, che a Roma il problema è più serio, perchè il caos è nato dal dissidio tra Fini e Berlusconi. Il primo, ormai, si è messo fuori dal PDL con le sue posizioni filo PD e radicali. Fini va cacciato perchè - per arrivismo personale e/o mutazione genetica - è ormai un corpo estraneo. Ed è pericoloso, perchè abile a impossessarsi delle strutture interne del PDL. Se abitassi a Roma sarei esulcerato al pensiero di votare una sua " fan " come la Polverini. Silvio, perchè? A Milano le cose sono diverse. Gli amici del Celeste sono stati superficiali e lui, pur essendo un " ducetto " - la democrazia interna dei ciellini che fan politica è come quella che Gesù ha concesso alla Sua Chiesa, col risultato d'una differenza pressochè trascurabile per i nostri circa le modalità di sequela delle due persone - è ancora il meglio sulla piazza. L'alternativa non c'è. Al massimo la patetica rincorsa ai temi che Silvio ha sollevato col suo irrompere sulla scena politica, ora masticati un po' da tutti. Basta vedere il manifesto elettorale di Penati vestito dal sarto del Berlusca. E consapevoli della loro inferiorità, si attaccano ai timbri. Amici del Celeste " stateve accuorte ". Non fategli più fare queste figuracce. Se potessero, lo disintegrerebbero. Il dramma è che la gente vota " di pancia " e quindi questi " casini " si pagano. Come diceva la Corradi ci vuole la proroga e poi l'epurazione, pardon ... la riflessione.

 
04/03/2010 - Domande a chi vuole, giustamente, votare Formigoni (Michele Donnanno)

Ma Scalfaro non era per il centrodestra italiano il campione degli illiberali? Come mai adesso se ne celebra la saggezza? Nel 2001 in Molise, un ricorso al Tar del Polo, ovvero della coalizione di centrodestra, ha fatto annullare l'elezione di Di Stasi (Ulivo) in carica da circa un anno. In quel caso alcune delle firme della lista del candidato presidente erano state giudicate irregolari per indicazioni incomplete sul tipo di documento presentato da chi aveva sottoscritto( Luogo, data timbri, bolli). Dopo vinse il centrodestra. Il Molise vale meno della Lombradia? Formigoni è più importane per la democrazia di Di Staso? Apprendo che si sta pensando al decreto legge. E dove sono i requisiti d'urgenza? Dove è la calamità? Ma davvero può essere considerato urgente rimediare agli errori di una classe dirigente che non sapendo mettersi d'accordo deve cambiare il listino del presidente fino all'ultimo secondo non permettendo la raccolta valida delle firme? Ma per favore... E da ultimo. Ma cosa succede se il Presidente della Repubblica non dovesse ravvisare i requisiti di urgenza? Ma si vuole capire il baratro che si apre? La soluzione politica la si cerca e la si costruisce nel tempo. Non si può dire che i comunisti barano alle elezioni,che non sono legittimati dal punto di vista democratico, non si può non riconoscere il risultato elettorale del 2006 e poi invocare una soluzione politica. Ma per favore... Michele Donnanno

 
04/03/2010 - Idee confuse (M.Rita Bianco)

Molto confuse! Quali che siano le regole per la presentazioni delle liste, formali o sostanziali, so per certo che persone che hanno a cuore la propria vita e quella del paese, dovrebbero presentare una lista come fosse un bambino in fasce! E non é retorica come non é burocrazia la regola che si richiede. E' la regola richiesta a tutti! La si cambi se uccide la democrazia, come ha detto la Polverini...ma domani. Io voto PDL, ma sono stanca anche del PDL. Spicca, a mio parere, soltanto perché attorno ha il deserto, sempre a mio parere. Continuerò a votare PDL perché non ho alternativa e perché mi assicura - spero ancora - di non precipitare nel baratro sociale dei radicali e della sinistra, con la loro libertà a tutti costi che tutto é meno che libertà. Ma questo pressapochismo e queste parole a vanvera, come sempre, di tutti, mi rivoltano lo stomaco. La gente parla e non fa nulla. Macerie di pietre, macerie di uomini morti, di uomini vivi che non sanno come non morire di fame...montagne di ricchezza, di corruzione, di tangenti, di mafia, di soprusi, di uno contro l'altro, di droga, di alcool e nemmeno due che sappiamo dare due liste in regola! Ci meritiamo i radicali e la sinistra!!!

 
04/03/2010 - ma allora perchè ci sono le regole? (adolfo ferrarese)

Francamente ho sempre pensato che le regole servano, proprio per proteggere tutti dal potente e dalla prepotenza. E le regole sono fatte dai politici e quindi dovrebbero essere i primi a rispettarle. Invece da un po' di tempo basta dire che il "popolo" lo vuole per passare sopra a tutto. Certo, però il popolo ha voluto anche linciaggi e, in parte, i lager. Allora era giusto farli? Ammiro molto Formigoni e Polverini ed è un vero peccato che personaggi di questa levatura (e ce ne sono proprio pochi in giro) debbano subire questi avvenimenti, ma la colpa di chi è? Non è che sono le lotte intestine per la rappresentanza dei partiti che li sostengono ad aver creato i problemi? Se per mettere e togliere nomi e le firme che ne derivano non riesci a rispettare le regole, tutto questo è indegno della rappresentanza del popolo. Poi, purtroppo, il popolo vota il presidente, dimenticando tutto il resto. E' a questo che deve portare la democrazia del nuovo millennio? A ignorare le regole per sistemare l'amico dell'amico? Ed ad accettare tutto questo in nome della rappresentitività? Propongo una cosa: riinviamo le elezioni, ripetiamo la raccolta delle firme e la presentazione delle liste; pero', tolti magari i primi 10 di ogni lista, non di più, nelle nuove non devono essere presenti nomi inseriti nelle precedenti. Magari i partiti locali e centrali la capiscono e noi avremo la possibilità di avere eletti migliori, rispettando la democrazia.

 
04/03/2010 - Anche io voglio la mia +. (claudia mazzola)

Ecco, ed ora io a chi prometto? La mia croce è per la lista Formigoni PDL, mi si vuole far subire un voto diverso dal mio togliendomi la libertà di segnarlo, ma dato che ogni voto è compagno di un desiderio, qualcuno esaudisca la mia voglia di correre alle elezioni!

 
04/03/2010 - Ma servono queste firme? (sandra fei)

Non faccio che leggere considerazioni, giudizi e proposte di ogni genere sulla vicenda delle liste elettorali di Formigoni e della Polverini. Molto colti e molto interessanti se ci si lascia trasportare dalla serietà o dalla generosa foga di alcuni. Tuttavia la mia domanda è: ma a che servono le firme? Ricordo quando ai miei tempi si dovevano raccogliere. Gli "addetti" nel partito non lasciavano che nessuno ci ficcasse il naso e si sapeva, o meglio si diceva, che spesso (e questo anche i radicali...) venivano messi nomi e date prese dalle lapidi dei cimiteri, possibilmente dei defunti più recenti, contando sul fatto che ancora ufficialmente non si conoscesse la morte di quella persona. Gli artefizi sono sempre stati di ogni genere, anche i più impensabili. E per che cosa? Ora che c'è lo sbarramento, non basta quello? Se invece si pensasse a presentare dati più riservati sui candidati, con più dettagli, sarebbe una garanzia, non solo di democrazia, ma di buona democrazia. Quale è il problema se ci sono tante liste se c'è lo sbarramento? Fatta la legge trovato l'inganno. E più leggi stupide ci sono e più sono gli inganni arguti. Vogliamo andare a controllare tutte le liste presentate? Sarebbe divertente, credetemi!

 
04/03/2010 - TImbri&firme: "anomala-normale" fatica quotidiana. (Francesco Cacopardi)

Quando si è al volante di un auto con il volante bloccato, più si accellera, più gli avventori saliti sull'auto sghignazzano e prendono in giro quelli intorno, più è scontato farsi male e far godere chi sull'auto non era riuscito a salire. I provvedimenti di riforma che abbiamo visto in questi anni hanno toccato le emergenze o il look, poco o per niente l'ordinaria amministrazione. Se prima la funzione politica dei partiti popolari regolava con i suoi interventi la schizzofrenia della burocrazia (che per un suo proprio poterino, si arroccava e si arrocca, come si vede in questi giorni, sul suo particolare che lo definisce) oggi, con il potere ormai saldamente in mano, perchè delegato dalla politica stessa a funzionari pseudo-neutri (in realtà tendenzialmente "sinistri")responsabili verso nessuno del loro operare, approvare riforme anche encomiabili ma che non scendono negli uffici e nel quotidiano, genera i mostri che vediamo.Alla fine le elezioni si faranno lo stesso perchè in Italia tutto si aggiusta. Ma quando si capirà che il problema vero non è fare le buone leggi ma vedere e correggere come si applicano quotidianamente quelle esistenti e quelle nuove negli uffici dei palazzi Romani o lombardi che siano?

 
04/03/2010 - Il rinvio è la cosa più sensata (PAOLA CORRADI)

Bisogna fare ammenda, siamo stati pasticcioni, cenere sul capo, si chieda rinvio. Motivo: la competizione non è valida se mancano gli attori principali. Sarebbe comunque un'elezione monca a rischio di invalida successiva. Come in tutte le competizioni una bella proroga dei termini è quello che serve, affinchè sia il popolo a decidere e non i regolamenti o peggio ancora la magistratura. Dopodichè una seria riflessione è d'obbligo.