BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ELEZIONI/ 2. Lupi (Pdl): l'unica via politica è il decreto legge, ma ricorreremo al Tar

Pubblicazione:

Polverini_Formigoni_TristiR375.jpg

La notizia arrivata ieri ha scosso tutto il centrodestra: la Corte d'Appello di Milano non ha ammesso la “Lista per la Lombardia” di Roberto Formigoni alle elezioni regionali, respingendo il ricorso presentato dalla stessa lista contro il precedente provvedimento di esclusione. Inoltre se prima le firme valide erano 3421 ora si sono ridotte a 3250. Come se non bastasse, nel Lazio la lista del Pdl resta fuori dalla corsa nella circoscrizione di Roma e provincia. Sia Formigoni che Polverini hanno già annunciato di voler fare ricorso al Tar per far valere le proprie ragioni.

Di fronte a questa situazione, spiega a ilsussidario.net Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera e coordinatore del Pdl in Lombardia «non possiamo rimanere inerti, reagiremo con responsabilità, sperando che non si arrivi allo scontro, e faremo appello al senso di responsabilità di tutti».

 

Onorevole Lupi, qual è innanzitutto il suo commento su questa decisione della Corte di Appello di Milano che peggiora anche la situazione iniziale riguardo il numero delle firme valide?

 

Abbiamo chiesto l’accesso agli atti e studieremo la sentenza per capire la ragione per cui altre firme sono state ritenute non valide. Come ha già detto il Presidente Formigoni, si ricorrerà al Tar e poi al Consiglio di Stato. La strada è quella di un riconoscimento di un’azione corretta e di un diritto da parte di Roberto Formigoni e delle liste che lo sostengono di presentarsi alle elezioni. C’è però una considerazione che vorrei fare e che supera qualsiasi giudizio di correttezza formale.

 

Quale?

 

Se i giudici devono sempre tutelare il bene comune e l’interesse dei cittadini mi chiedo: i circa 10 milioni di cittadini lombardi senza la presentazione della lista di Formigoni e quelle del centrodestra sono in grado di esercitare il loro diritto di voto o gli viene impedito di scegliere? È pensabile che i cittadini si vedano governati da un candidato che mai avrebbero votato e che vincerebbe solo per l’assenza della principale coalizione (che rappresenta circa il 60% degli elettori) causata dalla mancanza di un timbro?

 

Un errore che pesa…

 

Ci possono essere stati errori o ingenuità. Vorrei che però fossero gli elettori a punirci se ritengono che siamo stati poco attenti o superficiali. Il vero problema su cui tutta la politica deve riflettere è che un bene superiore, in questo caso la libera scelta dei cittadini, deve essere sempre e comunque tutelato e perseguito.

 

La situazione è quindi quella di un vulnus democratico, pensando anche a quel che sta accadendo nel Lazio?

 

SONDAGGIO/ Sei favorevole a un decreto legge che riammetta la Lista Formigoni?

  

PER CONTINUARE A LEGGERE L’INTERVISTA A MAURIZIO LUPI SULL’ESCLUSIONE DELLE LISTE COLLEGATE A FORMIGONI E POLVERINI CLICCA IL PULSANTE >> QUI SOTTO 


  PAG. SUCC. >


COMMENTI
04/03/2010 - il pasticcio (enrico colombo)

se il sindaco (con la s minuscola) di Magenta e chi altri non sanno fare il loro mestiere devono tornarsene a casa. se fossero stati miei dipendenti e mi avessero causato l'esclusione da un concorso li avrei presi a calci nel sedere e li avrei licenziati chiedendo a loro i danni. questo voler essere superiori alle regole infischiandosene, non è certo un buon esempio ed io a questi signori non darò mai il mio voto.

 
04/03/2010 - sarebbe una prova di democrazia (Antonio Ferri)

Condivido totalmente il contenuto dell'editoriale di oggi firmato da Piero Sansonetti, aggiugerei però l'auspicio che al momento del voto gli elettori tengano buon conto di sciatteria, pressapochismo e mancanza di cultura del rispetto delle regole dei candidati, anche questa sarebbe democrazia. Grazie

 
04/03/2010 - L'unica via è rispettarle le regole (Franco Labella)

Lupi dice: "Se i giudici devono sempre tutelare il bene comune e l’interesse dei cittadini mi chiedo:" ma se i giudici non devono valutare il rispetto delle regole e adeguarsi, invece, al "senso comune" italiano , cosa li scomodiamo a fare ?(la frase dopo le virgolette è mia) .Tutti i commenti che si leggono in questi giorni (Sansonetti col suo editoriale compreso) hanno al loro interno una aporia: d'accordo, le regole saranno state violate ma non si può escludere Formigoni se pure avesse sbagliato. Ne va della democrazia. Quella che piace alla Polverini che dice: "Serve una prova di forza". Cosa è, il richiamo al 28 ottobre? Domandina semplice: ma se le regole violate alla fine non devono contare, cosa le stabiliamo a fare? Seconda domandina semplice: ma questi qui che hanno sbagliato hanno letto le regole? Non erano nè nuove nè difficili da rispettare. Perchè c'è un sistema assai semplice per coniugare le esigenze della democrazia con l'esistenza ed il mantenimento della stessa: rispettare le regole date. Ma il motto del nostro Paese, ex patria di giuristi è: "Fatta la legge, trovato l'inganno". E perciò, per risparmiar tempo, faremo in modo, dall'anno prossimo, di non farglielo proprio studiare più il Diritto agli studenti delle scuole superiori italiane. E' il paradosso della "educazione alla legalità senza le leggi". Quella che, evidentemente, piace a Lupi, Formigoni e Polverini... passando per Bruschi. Franco Labella

 
04/03/2010 - Ma per favore... (Lorenzo Maria Alvaro)

1 - «Abbiamo chiesto l’accesso agli atti e studieremo la sentenza per capire la ragione per cui altre firme sono state ritenute non valide». Ma la legge elettorale l'ha fatta il Pdl, il trucco per candidare Formigoni due volte in più del lecito. Le regole le fanno loro e poi non le conoscono? Hanno bisogno della sentenza per sapere dove sbagliano? Ma dai. 2 - «Se i giudici devono sempre tutelare il bene comune e l’interesse dei cittadini mi chiedo: i circa 10 milioni di cittadini lombardi senza la presentazione della lista di Formigoni e quelle del centrodestra sono in grado di esercitare il loro diritto di voto o gli viene impedito di scegliere?» Di bene comune si parla sempre e solo quando sono i politici con la melma alla gola. A questo punto potremmo anche decidere che Formigoni non deve neanche presentare la lista. Candidato morale perchè ha seguito. In ogni caso non si impedisce a nessuno di scegliere anche se mancasse Formigoni. Ci sono Penati e Pezzotta oltre all'astenzione e alla scheda bianca. 3 - Leggo che vogliono scendere in piazza. Ma contro chi? Ma ci chiedano scusa e la smettano

 
04/03/2010 - liste pdl elezioni (Marino Gerardo)

E' veramente assurdo/impensabile una situazione elettorale in cui non c'è l'avversario politico. Questa situazione indebolisce sopratutto chi oggi pur di vincere a tavolino si appella al rispetto delle regole. Sicuramente c'è stata una superficialità non giustificabile ma dall' altro lato è assurdo l' atteggiamento di certa classe politica (Bersani in testa) che gode sulle disgrazie altrui pur di vincere in Lombardia e in Lazio. Sono convinto che se fosse successo a loro una situazione del genere, Berlusconi sicuramente avrebbe fatto di tutto per far partecipare l' altra parte politica all' elezioni e anzi avrebbe lucrato molto da una situazione di questo genere passando anche per un vero DEMOCRATICO che non teme l' avversario. Quindi sicuramente Di Pietro ha avuto un attegiamento che personalmente mi ha sorpreso. E' da stupidi l' atteggiamento di Bersani, che sicuramente nascondendosi dietro al moralismo del rispetto delle regole, non ha approfittato in pieno per lucrare veramente in termini di voti(prendendo una posizione chiare pur di fare partecipare alle elezioni l'avversario). Ho l' impressione che Bersani, più che a Di Pietro(che almeno un 6-8% ce l'ha!)si sta aggrappando ai radicali che hanno l' 1% dei voti... Sono convinto alla fine che una soluzione si troverà e il PDL vincerà le elezioni, e che ancora una volta Berlusconi sarà decisivo e farà dimenticare agli elettori di CDX i pasticci/divisioni di questi giorni chiedendo una SCELTA DI CAMPO...Ed è così!!