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REGIONALI/ Caos delle liste, in arrivo un decreto. In serata Berlusconi da Napolitano

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È convocato per questa sera un Consiglio dei ministri straordinario per trovare una soluzione al problema delle liste escluse dal voto. Si tratta, com’è noto, dei due “listini” - e delle liste dei partiti ad essi collegati - rispettivamente di Roberto Formigoni, candidato alla presidenza della Lombardia, e di Renata Polverini, candidata alla presidenza del Lazio, esclusi ieri dalla competizione elettorale da una decisione della Corte d’Appello di Milano e Roma, per irregolarità nelle firme a corredo della presentazione delle liste.

Due le soluzioni sul tappeto, com’era emerso fin da ieri sera: una soluzione politica e una soluzione giuridica. La strada giuridica è quella del ricorso al Tar ed è già stata intrapresa dai due candidati. Esiste però un ampio margine di incertezza sulla sentenza del Tribunale amministrativo regionale chiamato a pronunciarsi, sia pur i tempi brevi. Ecco perché il Pdl ha scelto di imboccare anche la strada di una soluzione politica. Si sta parlando a questo proposito o di una legge - una “leggina” come si sta dicendo agli stessi vertici del Popolo della libertà - o di un decreto legge. Il contenuto della legge ad hoc o del decreto potrebbe prevedere o il rinvio della data delle elezioni, o il differimento dei termini per la raccolta delle firme. Un modo per dare tempo ai partiti di sanare, continuando la raccolta, le irregolarità note o non note.

La legge dovrebbe essere di iniziativa del Parlamento e prevedere l’accordo di maggioranza e opposizione. Proprio sulla necessità di assicurare una competizione elettorale in cui siano presenti tutte le forze politiche, è alla base di una disponibilità di massima, se non proprio di un accordo, tra i partiti, che si sta registrando in queste ore. Sono comunque aperti i contatti tra le parti politiche e si sta lavorando ad un accordo, che potrebbe vedere favorevole anche il partito di Di Pietro.

 

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