BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

CAOS LISTE/ Elezioni Regionali 2010: Napolitano firma il Decreto legge

Pubblicazione:venerdì 5 marzo 2010

formigoni_napolitano_berlusconi_R375.jpg (Foto)

CONSIGLIO DEI MINISTRI SI DISCUTE IL DECRETO LEGGE - Silvio Berlusconi non aveva rilasciato dichiarazioni pre-Consiglio dei Ministri sui contenuti della proposta che il Governo porterà al vaglio del Capo dello Stato Giorgio Napolitano per trovare quella "soluzione politica" da più parte invocata per uscire dal "pasticcio" delle liste elettorali in Lazio e Lombardia.

 

Il Colle aveva fatto sapere chiaramente che non avrebbe accettato nessun tipo di Decreto Legge che modifichi le norme elettorali vigenti cambiando le regole, evidentemente per il timore di creare un pericoloso precedente, ma in via informale sembra che da ambienti del Quirinale sia arrivata la disponibilità a vagliar con la massima attenzione un DL che fissi delle regole interpretative della legge esistente e che permetta quindi di sanare la posizione della Lista Pdl nel Lazio e/o della Lista per Formigoni presidente in Lombardia.

 

L'OK DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI AL DECRETO LEGGE INTERPRETATIVO - E poco prima delle 21:50 il CdM dà il via libera al Decreto Legge "salva-liste". Silvio Berlusconi ha lasciato Palazzo Chigi senza rilasciare dichiarazioni alla stampa, ed è subito rientrato a Palazzo Grazioli.

 

IL CLIMA E LE REAZIONI AL CDM - Per tutto il giorno il leader del Pd Pier Luigi Bersani aveva avversato questo Decreto Legge chiedendo che si aspettassero le decisioni dei giudici. «Il dl interpretativo - attacca - è un trucco. Se decidono così potranno solo aspettarsi una nostra ferma opposizione». Sulla stessa linea anche il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini che definisce «intollerabile» delegittimare i magistrati. Ancora più duro Antonio Di Pietro che parla senza mezzi termini di «golpe». La soluzione del dl interpetativo arriva dopo una giornata di trattative e incontri. Il provvedimento, di pochi articoli, dovrebbe risolvere sia il caso Lazio che quello della Lombardia. Il Quirinale inoltre, prenderebbe atto che questo diverso provvedimento sarebbe adottato d'urgenza, tenendo presente l'esigenza di una rapida e certa definizione delle modalità di svolgimento della consultazione elettorale. A quel punto, stando agli stessi ambienti del Quirinale, i contenuti del provvedimento del governo sarebbero attentamente valutati appena sottoposti alla firma del presidente della Repubblica.

 

LE REAZIONI AL DECRETO LEGGE - Interpretativo o meno, l'ipotesi di un Decreto Legge era stata già in giornata giudicata duramente da tutte le forze d'opposizione, pur con diverse sfumature e diversi motivi. Dai centristi arrivano messaggi duri nella forma ma aperti nella sostanza. Il presidente dell'Udc Buttiglione esorta il governo a «non peggiorare la situazione con atti di forza» ma ammette l'esistenza di un «problema democratico», netta chiusura invece da Pier Ferdinando Casini. I toni più duri, ancora una volta li ha usati il leader dell'Idv Antonio Di Pietro che ha parlato di «un vero e proprio golpe contro il quale occorre opporsi con una chiamata alle armi democratiche. Scenderemo in piazza -annuncia- con una grande mobilitazione di tutte le forze sociali e politiche. È l'ennesimo provvedimento ad hoc, fatto ad uso e consumo dei soliti noti, che calpesta regole, diritti e Costituzione». Dal governo arrriva, sottolinea l'ex pm, un'operazione «degna dei peggiori regimi: non c'è più il senso del limite e del diritto». E aggiunge: si tratta di «un palese abuso di potere che in uno Stato di diritto andrebbe bloccato con l'intervento delle forze armate al fine di fermare il dittatore».

 

CLICCA SUL PULSANTE >> PER LEGGERE L'ARTICOLO SUL CONSIGLIO DEI MINISTRI E IL DECRETO LEGGE INTERPRETATIVO PER IL CASO LISTE DELLE ELEZIONI REGIONALI 2010 IN LOMBARDIA E LAZIO


  PAG. SUCC. >

COMMENTI
06/03/2010 - Lo scivolamento progressivo (Franco Labella)

Commenti? Purtroppo l'unico commento possibile è che si è riusciti a scrivere una pagina assai negativa. Propongo di sostituire la scritta presente nelle aule di giustizia con un'altra più adeguata :"Fatta la legge, trovato l'inganno interpretativo" . E' più nobile dell'antico "Fatta la legge , trovato l'inganno" e dispiace che la firma sia quello di Napolitano. Lo scivolamento progressivo continua. Chissà se B., per coerenza, ringrazierà il "comunista" Napolitano. Nel bene e nel male questi "comunisti" imperversano. Meglio i pasticcioni, perciò, che per lo meno sono coerenti. Non rispettano le regole, insultano chi le fa rispettare e, per sovrammercato, hanno stabilito che , dall'anno prossimo, il Diritto non si studierà più nelle scuole superiori italiane. E' un bel record anche questo: siamo l'unico paese europeo ad averlo fatto. Franco Labella - Docente c.t.i.(prossimo al licenziamento per sopraggiunta inutilità) di Discipline giuridiche ed economiche