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ELEZIONI/ 2. Cacciari: raccolta firme "anti-democratica", la sinistra si ritiri

penati_bersaniR375.jpg (Foto)



Dal Pd mi auguro una posizione ragionevole. Per ora Penati e Bersani sono rimasti alla finestra, ma questo è normale. In campagna elettorale ognuno porta l’acqua al proprio mulino e non oso immaginare cosa sarebbe successo a parti invertite. Detto questo, una forza politica democratica da un lato dovrebbe denunciare le incompetenze e il dilettantismo che, come si è visto, recano un danno d’immagine al Paese, dopodiché dovrebbe spendersi per favorire una soluzione.

 

Secondo lei le imprecisioni nella raccolta delle firme sono un malcostume diffuso? Cosa pensa dei ricorsi che hanno generato questa situazione?

 

Col senno di poi si potrebbero anche criticare questi ricorsi, ma davanti alle anomalie non si può chiedere di chiudere gli occhi. La raccolta delle firme è ormai diventata un’incombenza burocratica ed è sofferta come tale. C’è da chiedersi perché un partito che ha già una rappresentanza ed è radicato debba anche adempiere questa formalità. Forse sono lacci e lacciuoli che potremmo abolire, a meno che non si tratti di partiti nuovi, che nascono sotto le elezioni. Il dilettantismo a cui abbiamo assistito però segna anche la scarsa capacità dei partiti di selezionare la propria classe dirigente.

 

A cosa è dovuto questo deficit?

 

Il crollo di qualità del ceto politico della Seconda Repubblica rispetto alla Prima è dovuto a questo andazzo demagogico, plebiscitario, leaderistico che abbiamo davanti agli occhi. Non è certo l’humus migliore per una classe politica degna di questo nome.

 

Se si troverà una soluzione ragionevole e le elezioni si svolgeranno normalmente che risultato dobbiamo aspettarci?

 

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COMMENTI
07/03/2010 - egregio piglapoco (massari annalisa)

immagino pseudonimo: omen nomen. Vedremo cosa piglierete dopo questo pasticciaccio elettorale. Menomale che il TAR ha dato ragione a Formigoni, almeno non si verificherà la possibilità che, qualora il PDL perdesse "a brutto muso", si invalidassero del tutto le regionali con una non conversione bulgara del decreto legge "di interpretazione autentica", autentica aberrazione giuridica.Mi scuso se "Pigliapoco" è effettivamente un cognome, io da sposata faccio Fantozzi, nome comune in Toscana, sicchè ha poco da fare ironia.

 
06/03/2010 - POST ELEZIONI (GIUSEPPE PIGLIAPOCO)

In tutte le elezioni che io ricordi la storia delle firme non è stata mai regolare e veritiera in tutti i partiti.Cercavano tutti di rispettare la forma ma tutti , nessunop escluso,non poteva fare a meno di mettere anche delle firme false e di farle in un secondo momento anche autenticare. Limitiamoci a pensare che il fatto stesso che le firme vengono raccolte in strada e nelle piazze in uno stato di precarietà e confusione e non davanti ad un notaio .Guarda caso poi si facevano le pulci solamente alle piccole e nuove formazioni che creavano ovviamente disturbo ad un dato estabilischement politico. Ma andiamo a votare anche coì come stanno le cose. Voglio immaginare che figura faranno i sinistri spavaldi quando si troveranno a contare i loro voti perchè , ovviamente , la stragrande maggioranza degli italiani non andrà a votare sapendo quale potrebbe essere il risultato delle elezioni.Sarà tutto costituzionale con un 30 % di votanti? Che figura faranno Di Pietro e Company difronte ad un elettorato che li sbeffeggerà per sempre ? Non sarà l'occasione per vedere la loro fine politica ? Stanno bene così le cose e la Polverini si ritiri ! Che è meglio. Non tarderà un anno che si vedranno costretti a veder Commissariare il Lazio e La Lombardia e ritornare alle elezioni con ben altri risultati così come è avvenuto per Prodi e compagni pur non approfittando dei brogli elettorali.Può esistere un sistema democratico quando una regione è rappresentata solamente da una minoranza?

 
05/03/2010 - A proposito di regole da rispettare (Luciano Barbaglia)

Vedo tanti commenti a difesa della "santità" delle regole e i reprobi del pdl messi alla gogna mediatica come degli arroganti che pretendono di potersi fare un baffo delle suddette regole, in spregio di quelli che con le regole sono a posto. Ma a me vengono alcune domande: come mai si puo' fare un ricorso non contro il danno ricevuto dl proprio partito, ma contro il beneficio ricevuto da un altro, secondo la logica l'avete- fatta- a- me, fatela- anche- a un altro? E come mai la commissione elettorale accetta tale inammissibile ricorso? E come mai la stessa commissione elettorale non fa un esame dettagliato alla regolarità di tutte le liste ( come -credo-sarebbe suo commpito)e non ci rende edotti su chi ha legittimamente superato l'esame e chi no? E se tutto questo stracciarsi le vesti sulle regole infrante nascesse (in Lommbardia, almeno) da una palese violazione delle regole da parte di chi tale onda di sacro sdegno ha promosso e faziosamente favorito? Di questo sì, dovremmo tutti essere preoccupati, molto più che per qualche timbro mancante alle firme della lista di un partito

 
05/03/2010 - Intervista a Formigoni (Paolo Guarischi)

http://www.youtube.com/watch?v=a-PT_m0Bf4A&feature=channel Un'interessante intervista a Formigoni che spiega cosa veramente sia accaduto a queste fantomatiche firme che dilaniano la politica in questi giorni. Da non perdere!!!

 
05/03/2010 - cosa c'è ancora di democratico? (massari annalisa)

Premesso che la superficialità dei comportamenti che hanno motivato l'esclusione delle liste del PDL in sedi fondamentali è indicativa e non merita la fiducia dei suoi stessi elettori (e alle urne probabilmente lo si vedrà), apprezzo la signorile posizione di Cacciari, che ammiro molto. Ma questa "superiorità" mi sembra mal si addica a formazioni politiche che disprezzano le disposizioni di legge che il comune cittadino non può prendere con altrettanta leggerezza. Addirittura per la partecipazione ad un concorso, se si inviano la domanda e documentazione per posta, ora occorre che tutto il "pacchetto" arrivi entro i termini, non già che, facendo fede il bollo postale, esso risulti spedito entro i termini. Mi sembra violazione dell'art.3 cost, principio di uguaglianza: qualcuno più uguale degli altri (anche sempre più potente, o influente) c'è sempre. Questa è democrazia? Questo è stato di diritto? Ditemi cosa devo insegnare ai miei studenti: il Diritto o l'inciucio?

 
05/03/2010 - SANIAMO L'IMBECILLITA' COMMESSA (celestino ferraro)

Comunque si voglia giudicarla questa defaillance che espone al ridicolo i dirigenti del PdL Laziali e Lombardi, non è un problema di poco conto. È la vita della nostra democrazia che subisce uno sbrego, un affronto assolutamente inaccettabile ed è necessario che il diritto dei cittadini, di votare per i Partiti e gli uomini per i quali "credono", non subisca uno stop sol perché l’insipienza di alcuni ha loro impedito di poterlo fare. Il diritto dei cittadini è l’anima del provvedimento. Intervenga il potere esecutivo e legiferi d’urgenza una dilazione dei tempi elettorali in modo che le imbecillità commesse da incapaci, vengano corrette e sanate senza nuocere a nessuno. Né credo che l’opposizione possa trovare a ridire se un provvedimento siffatto sanasse il vulnus che certamente resterebbe offensivo per l’ortodossia del sistema democratico. Se confronto elettorale doveva esserci, confronto elettorale resta e ciascuno rimane candidato nel confronto che seguirà. Non sarà con lo squalificare il concorrente, l'avversario, che offriremo al popolo la nostra vittoria di candidati migliori. Reinserire le liste del PdL nell’agone elettorale non è un favore da rendere a Berlusconi, alla Polverini o a Formigoni, è un dovere da compiere per consentire al popolo sovrano di esprimersi liberamente scegliendo democraticamente. Cacciari, uomo intelligente e colto, lo ha ribadito; al contrario del Bersani che è il tardo epigono di una scuola stalinista. Celestino Ferraro