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Politica

ELEZIONI REGIONALI 2010/ Il Tar riammette la lista di Formigoni. E Napolitano spiega le ragioni del decreto legge 'salva liste'

La vicenda legata all'esclusione della lista del candidato alla presidenza delle regione Lombardia Roberto Formigoni, in seguito ad irregolarità presentate nella presentazione delle firme, sembra giunta ad un positivo epilogo. 

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La vicenda legata all'esclusione della lista del candidato alla presidenza delle regione Lombardia Roberto Formigoni, in seguito ad irregolarità presentate nella presentazione delle firme, sembra giunta ad un positivo epilogo. Dopo che la Corte d'Appello di Milano aveva respinto la richiesta di inclusione della lista di Formigoni Per la Lombardia nella gara elettorale, era stato presentato ricorso al Tar. Che ha accolto la sospensiva della lista, di fatto riammettendola nella tornata elettorale. Il Tar della Lombardia «accoglie - si legge nel dispositivo dell'ordinanza cautelare - la formulata domanda cautelare e, per effetto, sospende gli atti impugnati e dichiara ammessa la lista Per la Lombardià alla competizione elettorale di che trattasi come già disposto dall'ufficio centrale regionale nella decisione assunta col verbale di ammissione datato 27-28 febbraio 2010».

Il Tar della Lombardia, accogliendo la richiesta di sospensiva della lista di Formigoni, annulla la precedente decisione della Corte d'Appello di Milano, che aveva stabitlito l'esclusione di Roberto Formigoni, e di tutto il centrodestra, dalle elezioni regionali in Lombardia del 28 e del 29 marzo. L'ordinanza del Tar, inoltre, non ha tenuto conto del decreto approvato venerdì sera dal Cdm. Tra pochi giorni sarà disponibile anche l'ordinanza delle motivazioni del Tar.

Oltre alla decisione del Tar che chiarisce la questione, il centrodestra ha dalla sua anche il dl interpretativo varato ieri sera. Il via libera è arrivato in tarda serata, intorno alle 10:40. Il governo ha impiegato due ore ulteriori, rispetto alla tabella di marcia, per calmierare tutti quei punti che avrebbero potuto impedire il nulla osta di Napolitano. Il Capo dello Stato, infatti, si era detto disposto a firmare un decreto esclusivamente nell'eventualità che questo non innovasse o stravolgesse la legislazione precedente.


- «Non era sostenibile che potessero non parteciparvi nella più grande regione italiana il candidato presidente e la lista del maggior partito politico di governo, per gli errori nella presentazione della lista contestati dall'ufficio competente costituito presso la corte d'appello di Milano» ha voluto chiarire il Capo dello Staro Giorgio Napolitano sul sito internet della presidenza della Repubblica, rispondendo a due cittadini che gli scrivevano, uno a favore e l'altro contro il decreto "salva liste". «I tempi si erano a tal punto ristretti - dopo i già intervenuti pronunciamenti delle Corti di appello di Roma e Milano - che quel provvedimento non poteva che essere un decreto legge» ha chiarito Napolitano scrivendo così la parola «fine» sul caos liste e sull'esclusione dell'attuale presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni dalla corsa elettorale.

PER CONTINUARE A LEGGERE L'ARTICOLO CON IL VIDEO DI YOTUBE DELL'ANNUNCIO DA PARTE DEL MINISTRO MARONI DEL DECRETO CHE RIAMMETTE FORMIGONI E LA SUA LISTA ALLA CORSA PER LE REGIONALI, CLICCA SUL SIMBOLO >> QUI SOTTO