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ELEZIONI REGIONALI 2010/ Il Pd diviso tra condanna del decreto e difesa di Napolitano dagli attacchi di Di Pietro

dipietro_antonioR375_8giu09.jpg (Foto)

 

SINISTRA IN PIAZZA SABATO PROSSIMO - Mobilitazione di piazza che viene annunciata per sabato prossimo. Tra una settimana il Pd, l'Idv, il popolo viola e tutte le sigle politiche della sinistra andranno in piazza per protestare contro il decreto firmato dal capo dello stato che ha riammesso le liste del Pdl in provincia di Roma e di Formigoni in Lombardia. Proprio quest’ultimo aspetto farà molto discutere, perché il Tar si è pronunciato ravvisando irregolarità nella decisione della Corte d’Appello di Milano, senza considerare il decreto che pare non fosse ancora stato stampato sulla Gazzetta ufficiale e quindi non fosse esecutivo. «Il Tar - ha detto Formigoni - ha riconosciuto che l`ufficio elettorale della Corte d’Appello dopo aver accettato la nostra lista non aveva più alcun potere di intervento. Il Tar ha riconosciuto che la nostra lista è sempre stata in corsa e non era fondata l`esclusione. Sottolineo che la decisione del Tar prescinde dalla presa in considerazione del decreto legge di venerdì».

 

D’ALEMA CONTESTATO AL PANTHEON - La posizione più difficile rimane quella di Bersani, stretto tra l’opposizione al decreto, ribadita subito, e l’attacco diretto al capo dello stato che viene da forze come il popolo viola e l’Idv di Antonio Di Pietro. Secondo il quale ci sarebbero i termini per l’impeachment, perché Napolitano avrebbe violato il suo ruolo e le sue funzioni e trasgredito la legge.

 

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COMMENTI
07/03/2010 - Ditelo alla sinistra (Alberto Pennati)

Forse è il caso che qualcuno dica a Bersani, Di Pietro e combriccola varia che il Tar ha accolto il ricorso. Diteglielo. Quanto poi all'atteggiamento del pd, possibile che si perda ancora tempo a sperare che non si abbassi a certi livelli dell'ex magistrato. E' ormai evidente che, nel momento in cui il pd pensasse di non seguire più l'idv, sarebbero sginzagliati magistrati vari che aprirebbero gli armadi e tirerebbero fuori gli scheletri di tanti amministratori della sinistra.