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ELEZIONI/ 2. Violante: Di Pietro parla a vanvera, no a cortei contro il Capo dello Stato

LucianoViolante_R375.jpg (Foto)



Nel caso in cui l’autorità giudiziaria, in piena autonomia, non avesse risolto il problema la parte responsabile del centrodestra avrebbe dovuto cercare un’intesa con il centrosinistra.
Il segretario del Pd, Bersani, aveva sottolineato fin da subito l’anomalia di un’elezione in cui non fosse presente il maggior partito nazionale, la coalizione che sostiene il governo e candidati presidenti così importanti. Al momento delle elezioni, però, sulla riga di partenza, piccoli o grandi, siamo tutti uguali e questo tipo di provvedimento non sembra rispettare questo principio.

Se, seguendo il suo ragionamento, dopo l’esito negativo del Tar, la maggioranza vi avesse chiesto di condividere la soluzione del problema cosa avreste proposto?


Difficile dirlo. Ci sono troppi “se”. Ripeto, occorreva una soluzione più responsabile e oculata. Sono convinto anch’io che quando ad essere escluso dalle elezioni è uno dei partiti più importanti il danno alla rappresentatività è più grave, ma ora rischiamo di ritrovarci in un groviglio giudiziario inestricabile. Tra conflitti di attribuzione, eccezioni di incostituzionalità e l’andamento dell’iter parlamentare può succedere di tutto. Non ce la caveremo di certo in poco tempo.

A venti giorni dal voto la campagna elettorale rischia di esaurirsi in questa polemica e di mettere in secondo piano i programmi e le differenze tra candidati e schieramenti?


La campagna elettorale va avanti. Questo non sarà l’unico tema, ma diventa a pieno titolo uno dei temi da discutere. Chi ha dato prova della propria difficoltà nel rispettare le regole ne risponderà, il tempo per parlare dei problemi degli italiani rimane.

Queste tensioni mettono a rischio le riforme condivise che dopo le regionali dovrebbero vedere collaborare maggioranza e opposizione?

 


COMMENTI
08/03/2010 - Solita manfrina! (Aldo Di Carlo)

Violate afferma che già Bersani aveva sottolineato che non sarebbe stato opportuno andare al voto senza il partito di maggioranza, ma che "oocorreva una soluzione più responsabile ed oculata".Purtroppo Volante non sa indicare quale soluzione perche ci sono tanti SE e tanti MA. E' la solita maniera demagogica che fà tanto comodo al PD per attaccare il Governo e legarsi mani e piedi a Di Pietro. Aldo

 
08/03/2010 - Il limite della difesa Violante (spadon gino)

Violante non si accorge che la sua difesa di Napolitano è malaccorta. "Il governo doveva attendere il giudizio del TAR" dichiara. "Sta al giudice decidere", aveva già suggerito il Presidente Napolitano nel momento del “pasticcio” Se così doveva essere perché Napolitano ha poi deciso di assumersi reponsabilità che competevano ad altri? Perché non ha (almeno!!!) subordinato la firma del decreto legge all’impegno, da parte del governo, di riconoscere il proprio risibile dilettantismo? E' qui che doveva operare quella "moral suasion" di cui Napolitano è eccellente detentore. Senza questa minima garanzia si è permesso l'indegna canea dei Bondi, dei Cicchitto, dei Gasparri, dei Bonaiuti, e del loro “patron”, i quali, usciti a buon mercato dall’impiccio, blaterano accuse contro chi colpevole non è. (Gino Spadon)