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PEDOFILIA/ Scola: c'è lo sgomento, si collabori con le autorità dello Stato

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2. Mi preme in questo contesto ringraziare voi tutti, carissimi sacerdoti del Patriarcato, per la vostra indefessa e diuturna azione in campo educativo. I gravissimi episodi segnalati in talune diocesi non debbono oscurare questo vostro luminoso impegno e gettare discredito sulla preziosa azione che da tempo immemorabile voi svolgete nelle nostre parrocchie, nelle nostre scuole, nonché nelle aggregazioni di fedeli. Azione educativa che nelle Chiese del Nord-Est e nella diocesi di Venezia oggi è più che mai attenta a tutti i risvolti pedagogici.
Invito voi tutti a proseguire serenamente e ancora più energicamente nel prezioso compito di trasmettere alle nuove generazioni il senso cristiano della vita che, se adeguatamente proposto, è in grado di far crescere personalità equilibrate e mature a tutti i livelli, compreso quello affettivo e sessuale. Per questo sono certo che i moltissimi genitori che normalmente affidano alle parrocchie, alle scuole cattoliche, ai patronati, ai GREST, alle associazioni cattoliche i loro figli intensificheranno la loro fiducia e prenderanno ancor più coscienza della decisiva importanza della famiglia per introdurre ed accompagnare, nell’ambito della parrocchia, i bambini, i fanciulli ed i pre-adolescenti all’incontro con Cristo nella comunità cristiana.

3. È fuorviante e inaccettabile mettere in discussione a partire dai casi di pedofilia in ambito ecclesiastico, il santo celibato che la Chiesa latina domanda, in piena libertà, ai candidati al sacerdozio alla luce di una lunghissima tradizione. Ne stiamo riscoprendo la bellezza in questo anno sacerdotale. Il celibato, quando è vissuto con lo sguardo fisso in Gesù sacerdote e con cuore indiviso per il bene del popolo di Dio che ci è affidato, è una preziosa esperienza d’amore che fa fiorire la nostra umanità. Accogliere liberamente il dono del celibato e percorrerne la via non implica alcuna mutilazione psichica e spirituale. Per coloro che sono chiamati, la grazia del celibato è strada per una singolare ma compiuta espressione della propria affettività e sessualità. Certo siamo vasi di argilla e portiamo in essi un tesoro grande ma, con l’aiuto di Dio ed il sostegno della comunità cristiana, lo portiamo con responsabilità e letizia. 



COMMENTI
02/04/2010 - Lo sgomento (ennio rossi)

Il Patriarca ha detto benissimo. Niente da eccepire alle sue indicazioni. Sono invece sbigottito nel pensare come la gerarchia ecclesiale che è ed era a conoscenza di questi misfatti li abbia voluti tenere nascosti e si sia trincerata attorno al segreto del confessionale. Ciò è pazzesco in quanto si è messo sullo stesso piano la vittima col carnefice. Sono proprio immiserito da questa storia perchè in questo modo è stata messa in crisi la loro identità. Dove è finita la loro intelligenza, come hanno potuto accettare di non farsi carico delle vittime e le abbiano abbandonate al loro destino. E' questo che non mi da pace. Io non ce l'ho con il trasgressore perchè tutti possiamo sbandare, io cè l'ho con il sistema, con l'istituzione , la gerarchia che prima o dopo doveva pur esser venuta a conoscenza. La Chiesa non può mantenere nel nascondimento l'insorgenza di fatti gravosi, ne va della sua credibiltà. Così come è messa, la questione è molto grave.