BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

RU486/ Da oggi più "facile", ma è davvero una libera scelta abortire?

Pubblicazione:giovedì 1 aprile 2010

RU486_PilloleR375.jpg (Foto)

 

E quanto è una scelta delle future nonne, piuttosto che quella delle future mamme che invece il figlio lo vorrebbero contro il parere dei genitori (basta vedere il boom di gravidanze e nascite adolescenziali all’estero)? Domande, domande: domande da non far crollare sotto la sfera delle procedure. 

La pillola abortiva non ci piace, soprattutto perché sposta ancora una volta il dibattito dal dolore e dai diritti dei protagonisti, e risulta un nuovo alibi per non discutere su come aiutare le donne. Le ragazze invece vorrebbero essere davvero libere di far famiglia e figli e sono pronte a premiare chi apre loro questa prospettiva e a punire, col libero voto, chi invece sa solo offrire nuove “procedure”.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
06/04/2010 - Chi ci guadagna? (massari annalisa)

Concordo completamente: non si vede proprio cosa ci guadagni la donna nell'applicazione di un metodo meno sicuro, molto più traumatico (c'è da ritrovarsi l'embrione nell'assorbente, o in mano, cerchiamo di essere chiari) e che la lascia sola in un'esperienza drammatica col suo dolore. So di persone che hanno avuto aborti spontanei con le modalità che la RU486 induce e che non si sono divertite affatto. Ma il dietro-front di chi ha palesemente e con forza preso posizione contro la pillola abortiva mi fa tristemente pensare ancora una volta agli accordi che le case farmaceutiche probabilmente hanno già preso con le regioni, e al risparmio che forse il metodo comporta rispetto a un intervento con anestesista e ginecologo, sala operatoria etc. D'altra parte non sono affatto sicura, ripeto, che l'aborto procurato con il metodo in questione tuteli "la salute psichica della donna" come la legge 194 impone. Non mi sembra un sistema avanzato, indice di progresso: mi sembra un sistema brutalmente crudele.

 
05/04/2010 - libera scelta (Cristina Salanitri)

Direi invece che la libera scelta sarebbe proprio quella di non abortire, nonostante la legge lo permetta. E' un punto di vista diverso ma sempre a difesa della vita.

 
02/04/2010 - cosa è la libertà ? (Antonio Servadio)

La scelta mi pare sia ancora libera. Invece è sempre più difficile liberarsi dal condizionamento, non solo "culturale", anche pratico-finanziario, come accenna l'articolista. Direi che la procreazione è ancora una scelta libera ma richiede veramente molto coraggio. Dunque scelte confinate sempre più nel privato, scelte che la società pare non gradisca accogliere e tanto meno sollecitare. L' Italia ha fatto una precisa scelta demografica parecchi anni fa. Ci sono stati anni duranti i quali non passava settimana senza che si sentisse o si leggesse che il futuro demografico del Bel Paese era affidato agli immigranti extracomunitari. Ben vengano gli immigrati ma per quale motivo sentenziare -come fosse cosa ineluttabile- che non si sarebbe potuto far nulla (cioè non si VOLEVA fare nulla) per chi Italiano già era ? Solo di scelte (politica) trattasi, prova ne sono i trend di segno ben diverso in altri paesi Europei (non solo la Francia), dove sono state pensate, pianificate e attuate precise condizioni per favorire la procreazione. Gli effetti si vedono.