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SCENARIO/ Buttiglione (Udc): la Lega più vicina ai valori cristiani, in Piemonte abbiamo sbagliato

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Avevamo chiesto fin dall’inizio un candidato diverso: confidavamo nella scelta di Chiamparino, con lui infatti avremmo vinto. Quando è stata scelta la Bresso era ormai troppo tardi per potersi tirare indietro. Così, anche se Cota era sicuramente un candidato più vicino alle nostre posizioni, l’opposizione politica con la Lega Nord ci ha impedito di fare altrimenti.

L’Udc non rischia di pagare a caro prezzo un eccessivo antileghismo che di fatto esclude i centristi dal governo della Lombardia, del Veneto e del Piemonte?

Non abbiamo pregiudizi nei confronti di nessuno, ci limitiamo a valutare i fatti. Non ho alcun problema a riconoscere alcuni aspetti positivi della Lega Nord. Dopo di noi, ad esempio, è l’unico partito che ha il coraggio di affermare un’identità cristiana. Ci sono però alcune cose che non ci convincono. Questa identità è per sua natura aperta: il lontano diventa vicino, l’estraneo diventa fratello. La Lega rischia invece di usarla come un randello per colpire gli avversari.
Altri aspetti apprezzabili come il federalismo e il radicamento sul territorio ci suggeriscono un interrogativo: vengono portati avanti per dividere o per unire? per aprirsi al mondo o per chiudersi? Queste valutazioni ci hanno guidato nella definizione delle alleanze e ci guideranno anche in futuro, senza pregiudizi.
 
Dopo le elezioni si è intravisto qualche segnale di riavvicinamento da parte del Pdl. Qual è la vostra posizione nei confronti del centrodestra? Da qui a tre anni sarete costretti a entrare in una delle due coalizioni?

Rispondo a mia volta con una domanda: “che fretta c’è?”. Abbiamo davanti un periodo impegnativo di lavoro parlamentare e politico che ci permetterà di far maturare il nostro progetto: la costruzione del centro. Saranno tre anni senza dover passare attraverso le forche caudine di nuove prove elettorali pensate per rendere impossibili aggregazioni di questo tipo. Valuteremo poi cosa fare, anche alla luce del nuovo assetto istituzionale di cui in questi giorni si inizia a parlare.

A questo proposito: qual è la vostra posizione sul semipresidenzialismo alla francese o sul premierato forte, le due ipotesi su cui Pdl e Pd sembrano poter trovare un’intesa?


Intanto mi permetto di proporre un cambio di priorità in agenda. Al primo posto metterei il lavoro, lo  sviluppo e la competitività, non le riforme istituzionali.
Serve una politica keynesiana intelligente: il denaro costa poco, lo Stato lo prenda in prestito e finanzi tutte quelle opere pubbliche, materiali e immateriali, che migliorano il capitale umano e materiale del Paese. Questo però non si può fare senza una dimensione europea, senza che tutti i paesi riprendano l’ideale europeo e ripensino a un governo economico comune dell’europa. Sulle riforme istituzionali possiamo invece dare un contributo al dibattito.

Come?

 

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COMMENTI
14/04/2010 - Buttiglione (Assunta Mori)

Il Signor Buttiglione tempo fa si era candidato ha Sindaco di Torino e ha preso una sonora batosta. Forse l'ha dimenticato....e ha dimenticato anche quali sono i "valori cristiani" della Lega: razzismo, intolleranza, falso perbenismo (vedi questione del Crocifisso nelle scuole). Sveglia, Buttiglione! Non sa che Cota/Cutu ha vinto per pochissimi voti e che molti destinati a Bresso sono stati annullati a causa della lista Grillo? Si aggiorni!

 
13/04/2010 - Un partito più libero di altri (Giuseppe Crippa)

Immagino che i lettori abbiano notato con quale chiarezza il Presidente dell’UdC si sia espresso contro quanto deciso dagli organi dirigenti del suo partito riguardo alla scelta del candidato da appoggiare in Piemonte, e questo senza suscitare polemiche. Non capita tutti i giorni che all’interno di un partito ci si possa esprimere con pari libertà. Riguardo a quanto adombrato da più di un lettore su Michele Vietti, sarebbe bello che Il Sussidiario glielo chiedesse direttamente, dando così modo ai lettori di intuire se le cose sono andate davvero così o se si è trattato di una calunnia preelettorale.

 
13/04/2010 - Dopo elezioni (Lindo Caprino)

In merito al programma di lavoro delineato da Buttiglione, vorrei solo osservare che per lui la priorità rimane incentrata sui provvedimenti economici da prendersi, le riforme... possono ancora una volta aspettare! Quanto ai provvedimenti economici, auspica un ulteriore aumento... del debito pubblico: si vede che non gli basta ancora il primato dell' Italia in questo campo! Tanto, dice, gli interessi sono bassi, quindi ci si può indebitare ancora di più! E quando aumenteranno, cosa si farà? Lo Stato non li pagherà più? Poi riconosce però che tutto dipende dal coordinamento delle iniziative da parte delle autorità economiche della UE. Campa cavallo...Mi sembra che in campo economico il filosofo Buttiglione non ci azzecchi molto!

 
12/04/2010 - tattiche senza strategie (Roberto Bera)

A Torino correva la voce che l'UdC appoggiava la madama in cambio del fatto che il PD avrebbe appoggiato Vietti alle prossime elezioni a sindaco. Questa compravendita ha fatto fare un ulteriore cattiva impressione sulla classe politica torinese.

 
12/04/2010 - Udc in Piemonte, un calcolo sbagliato (gianluca segre)

La riflessione di Buttiglione giunge piuttosto tardiva. Spero che ne facciano tesoro i vertici dell'UDC, a livello nazionale e piemontese. In Piemonte l'alleanza con la Bresso voluta dalla dirigenza, a partire da Michele Vietti, è stata giustamente penalizzata dagli elettori. Però l'intervento di Buttiglione, sulla maggior vicinanza alla Lega almeno su una serie di princìpi di fondo, è al tempo stesso corretto e appunto tardivo: ovviamente non è stato espresso durante la campagna elettorale. Perchè è esattamente ciò che gli elettori di centrodestra, tra cui il sottoscritto, hanno fortemente sostenuto e quindi rimproverato all'UDC. Se poi era un calcolo locale di poltrone e accessori,non sono certo dispiaciuto del fallimento.

 
12/04/2010 - Errore compreso in parte (Alberto Pennati)

Mi fa piacere che l'on. Buttiglione ammetta che allearsi con la Bresso in Piemonte è stato un errore. E' molto più onesto intellettualmente di chi ha portato il suo partito a fare questa orribile scelta (che non ammetterà mai che lo è stata). Chissà che non comprendano definitivamente che i veri cattolici sono alternativi alla sinistra: altrimenti non saranno molto diversi da Prodi e dalla Bindi (la Binetti non ha spiegato niente ai suoi attuali compagni di partito su cosa sia la sinistra?).

 
12/04/2010 - UDC (GIOVANNI PIERONI)

Si sono tenuti lo scudo crociato ma al posto del cristiano ci hanno preferito apporre il Casini. E infatti si è visto il risultato. Però questa volta dopo 30 anni non me l' hanno data da bere. Aufiderzen, Herr President.

 
12/04/2010 - cosa significa U.D.C.? (Collina Andrea)

Ci siamo mai chiesti cosa significa attualmente la sigla U.D.C.? Dal sito ufficiale del partito apprendiamo che esso significa Unione Di Centro. Ma che fine ha fatto il riferimento al termine, tanto brandito dai suoi esponenti di "Cristiano"? Tale omissione, che appare assolutamente voluta con la svolta del 2002, mi sembra essere coerente con le attuali scelte politiche di questo partito che, nato dai pezzi della "diaspora" democristiana degli anni '90, come accaduto per i "fratelli separati" del P.P.I. nel centrosinistra prodiano, ha cercato nella sua evoluzione di nascondere e obliterare il fondamento cristiano del proprio agire politico, cercando un'apertura di consenso verso "nuovi" spazi al centro, quali quelli dei "salotti buoni" del mondo giornalistico e imprenditoriale. Per questo non mi stupisce il sostegno a candidati esplicitamente o implicitamente anticattolici e questo "pudore" manifestato per le posizioni cattolico-intransigenti che vengono sbandierate dalla Lega. E non mi stupisco neanche che molti elettori se devono votare un "cattolico", non segnino più lo scudo crociato sulla scheda, ma si affidino a chi, rozzamente e estremisticamente, si propone come unico "alfiere" di una concezione del mondo sempre più minoritaria e sempre più attaccata.

 
12/04/2010 - a proposito di UDC (tiberio annarita)

Da tempo desideravo esprimere un pensiero all'on. Buttiglione: sono cattolica ma non vi ho votato, non posso votarvi! Non se ne può più dell'atteggiamento da prima donna dell'on. Casini! Personalmente, per fatti connessi alla sua persona, non lo stimo affatto e non ce lo vedo proprio a pensare agli interessi dei cittadini! Perchè se questo fosse il suo intento, si sarebbe alleato da tempo con Berlusconi e avrebbe potuto governare, influenzando positivamente le scelte della maggioranza, anzichè stare dall'altra parte e criticare soltanto, beccandosi immeritatamente un signor stipendio!! Il suo modo di fare politica è assolutamente anticristiano! E' un testimone dei suoi interessi, del suo desiderio di potere, del suo mettersi sempre al centro! Allora non si permetta di parlare da rapresentante dei cattolici, perchè se è vero che nessun cattolico è privo di peccati, è anche vero che si può però sforzarsi di fare il bene e, come Lei ha detto, in questo gli onorevoli della Lega sono molto più attivi! Caro onorevole, o vi togliete dai piedi Casini o le consiglio di unirsi alla Lega, e di venire anche al centro italia!