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PDL/ Ultimatum di Fini: "Pronti gruppi autonomi". Berlusconi: "Dovrai dimetterti". Elezioni anticipate o scissione dei finiani in "Pdl Italia"?

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Le differenze erano già note alla vigilia: semipresidenzialismo alla francese per Berlusconi senza riforma elettorale, semipresidenzialismo (con un modello originale, italiano) accompagnato da una riforma della legge elettorale in favore del doppio turno. Anche se la distanza tra i due, da tempo, non si può limitare a queste tecnicalità. 

In serata si è poi svolta a Montecitorio una riunione tra il presidente della Camera e i suoi uomini più fedeli: Italo Bocchino, il vicecapogruppo Carmelo Briguglio, il viceministro e segretario generale di FareFuturo Adolfo Urso e il sottosegretario all'Ambiente Roberto Menia.
All'uscita Bocchino ha dichiarato: "Non è possibile che il co-fondatore e il co-leader del Pdl apprenda per ultimo di una bozza di riforma presentata in una cena tra canti e festeggiamenti per il figlio di Bossi e per Cota. Non è questo il metodo per costruire un grande partito".

Sarebbe già pronto un nome per il nuovo soggetto politico dei finiani: "Pdl Italia". È già partito il conteggio dei senatori e dei parlamentari che potrebbero seguire Fini in questo suo strappo. Si parla di 18 senatori e addirittura di una cinquantina di parlamentari. Una squadra che potrebbe contare su un giornale, una fondazione, un'associazione come Generazione Italia e parte delle vecchie strutture di Alleanza Nazionale.

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