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CRISI PDL/ Alemanno: troppi tifosi e kamikaze. Formigoni: contiamoci

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Più duro Adolfo Urso, secondo cui  «c'è un problema di rappresentanza negli organi di partito», mentre secondo Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia: «non succederà proprio nulla se ci si comporterà come un grande partito democratico che punta al 40 per cento e a cui gli elettori hanno appena chiesto di continuare a governare». Per Fini non sarebbe comunque «una sconfitta, un'idea è un'idea anche se è in minoranza. Mica perde la sua dignità». L'importante secondo il governatore «è farla finita con i discorsi poco chiari, con le accuse, le minacce di scissione», anche perchè «formare gruppi autonomi significa scissione, uscire dal partito».

Berlusconi, intanto, continua a tenere sott'occhio gli umori del partito e alterna dichiarazioni di ottimismo a quelle di maggior prudenza. In molti attendono un ulteriore appello alla riconciliazione. Mancano però ancora alcuni giorni prima della direzione nazionale dalla quale uscirà, in ogni caso, il nuovo Popolo della Libertà.

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