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Politica

CRISI PDL/ Fini: Berlusconi accetti il dissenso e non ci saranno scissioni

CRISI PDL: Gli esponenti del Pdl, appartenenti alla vecchia Alleanza Nazionale, hanno firmato un documento a sostengo del loro leader, Gianfranco Fini, in vista della Direzione nazionale di giovedì, al termine della riunione alla Sala Tatarella di Montecitorio

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Gli esponenti del Pdl, appartenenti alla vecchia Alleanza Nazionale, hanno firmato un documento a sostengo del loro leader, Gianfranco Fini, in vista della Direzione nazionale di giovedì, al termine della riunione alla Sala Tatarella di Montecitorio.

Dal vertice esce una posizione di rafforzata critica del Presidente della Camera, carica che non ha nessuna intenzione di lasciare. L'ex  leader di An ha ribadito che manterrà una posizione di dissenso nei confronti del premier, ogni volta che ce ne sarà bisogno. 

Fini è tornato a citare uno degli scrittori cari alla destra, Ezra Pound, come non faceva da tempo immemorabile: «Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui. Io voglio poter dire le cose che penso senza essere accusato di tradimento. Il Pdl deve essere libero e non può essere il partito del predellino».

Prima della riunione non sono mancate le tensioni tra gli stessi ex Alleanza Nazionale. Per Maria Grazia Siliquini non sembra venuto il momento della scissione: «Io sono per lavorare con Fini all'interno del Pdl. Sono qui per ascoltare ma in ogni caso bisogna tenere conto del fatto che Fini ha fatto dei passi importanti, ha sciolto An, ricordiamocelo».