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SCENARIO/ Lo scontro Berlusconi-Fini nasconde il vero problema del Pdl

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Comunque vada a finire, la querelle Berlusconi-Fini già si presta a molte riflessioni. Io mi soffermerò, e brevemente, su un punto soltanto: un punto sin qui poco preso in considerazione, forse secondario, e tuttavia, almeno a mio giudizio, importante.

La domanda è semplice, persino rozza: c’è ancora e, se c’è ancora, che cosa è diventato, il Popolo delle Libertà? La mia risposta è altrettanto semplice e magari altrettanto rozza: no. E non mi riferisco alle questioni sollevate da Fini e dai suoi (non numerosissimi) seguaci, la scarsa o nulla democrazia interna, il poco rispetto portato al “cofondatore”, il rapporto a dir poco privilegiato tra Berlusconi e la Lega, ecc.

Credo che bisognerebbe porsi per il Pdl (e ancora di più per il Pd, naturalmente: ma a scriverne spesso si ha ogni tanto l’impressione di sparare sulla Croce Rossa) un problema d’ordine più generale. Bisognerebbe cioè provarsi a stabilire se il Pdl è riuscito a diventare quel grande partito nazionale, e sottolineo nazionale, che nelle ambizioni voleva essere; o, quanto meno, se ha fatto dei passi avanti significativi in questa direzione. Non sto parlando del consenso, che resta altissimo, verso Berlusconi, e neanche della consistenza elettorale che, nonostante qualche scricchiolio, resta assai elevata.

Sto cercando di dire che i partiti - tutti i partiti: anche quelli assolutamente e se volete anche genialmente atipici, come il Pdl - nascono e mettono radici su un’idea condivisa di Paese (di più: verrebbe da dire, su una comune intuizione del mondo). In caso contrario, magari nascono, e per un certo periodo crescono pure; ma radici profonde non ne mettono.

 

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COMMENTI
21/04/2010 - Il sogno di primarie nel Pdl (Gian Battista Merla)

L'assenza di democrazia interna al partito darà stabilita' ma non permette agli elettori (tanti) del Pdl di partecipare alle decisioni in momenti diversi dalle semplici elezioni. Forse non si vuole questa democrazia perché i leader politici di alta e media statura correrebbero il rischio di trovarsi senza potere e poltrona per una decisione della base? Suppongo fortemente di si! Viva l'Italia!

 
20/04/2010 - Berlusconi-Fini-Lega (ENRICO Semeria)

..intanto la Lega prima di ""esigere"" non potrà sottrarsi ad accettare di fare le riforme previste e concordate dal prgramma, non potrà sottrrarsi all'obbligo di realizzarlo a prescindere dalle fughe in avanti dell'on.le Dr.Calderoli o a quelle dell'on.le Bossi sulle banche e sulla prossima guida del governo fra tre anni...in un tale lasso di tempo...ne possono succedere delle cose ...che non è neppure il caso di parlarne(è indubbio che gli uomini della Lega sono bravi ad attirare l'attenzione ...ma bisogna anche riconoscere che le cose le fanno..anche, . quando sono chiamati a farle))

 
20/04/2010 - Berlusconi-Fini (Marino Gerardo)

Io non credo che il PDL ha un problema di radicamento sul territorio. Le ultime elezioni hanno dimostrato, a differenza del passato, che gli elettori scelgono il centro destra sia a livello nazionale che a livello locale. Il problema delle radici è un vecchio problema dei partiti della prima repubblica (o di qualche nostalgico di quei tempi) e che poco interessa alla gente. Il popolo vuole risposte concrete ai bisogni e urgenze che vive e a cui non trova la risposta/sostegno dalle istituzioni. Fini si è bevuto completamente il cervello! Sta applicando uno schema che lui aveva in testa prima delle elezioni regionali solo che non si è reso conto che Berlusconi e il PDL le elezioni le hanno vinte. Trovo assurdo che un un leader o presunto apra la crisi all'interno di un partito in caso di vittoria del partito stesso!! E' follia pura! Ricordo a Fini che il PDL a parte in Veneto(dove la Lega ha superato il PDL)nelle rimanenti regioni del Nord è saldamente avanti alla Lega. Poi vanno considerati anche i voti delle tante liste dei Presidenti e dei vari partiti minori che fanno parte del PDL. Se il PDL ha perso qualche punto a favore della Lega la maggior responsabilità ce l'ha proprio Fini con le sue esternazioni/distinguo (cittadinanza e voto agli immigrati, etc...). Le ultime uscite hanno messo in evidenza quanto Fini è ridicolo! Non solo lui personalmente ha perso le elezioni in quanto non si è schierato, adesso ha preso un' altra sonora batosta!...Buona fortuna Fini!

 
20/04/2010 - Berlusconi -Fini (ENRICO Semeria)

Io in passato ho sempre votato per il partito poi divenuto AN, ora cofondatore del PdL, al quale ho dato ancora recentemente il mio voto. A me come elettore delle fisime di Fini, geloso dei successi della Lega, (ho già scritto, in altra circostanza, che il successo della Lega, evidentemente è dovuto al fatto che se lo è saputo conquistare parlando delle cose che interessano la gente) o di Berlusconi che "sta dominando il PdL", non importa nulla, importa a me invece, il fatto che il cosidetto centrodestra, che ha una solida maggioranza in parlamento, ero convinto che con la opportunità che si ritrova, maggioranza e tre anni davanti, procedesse SPEDITAMENTE alle famose 3 o 4 riforme promesse agli elettori, e che noi cittadini elettori,(vedi ad esempio riforme istituzional) aspettiamo da circa trent'anni, invece cosa ci troviamo?? gente che minaccia scissioni della maggioranza ..per questioni che a noi cittardini elettori interessano solo marginalmente.....(mi verrebbe voglia di dire;"VERGOGNAAAAAA!! ADESSO CI AVEVETE STUFATO "!!!)...ma vorrei ancora sperare che tutti questi "senza testa" si dessero una calmata e che facessero in modo di mantenere, una volta tanto, le promesse fatte agli elettori....caro Gianfranco... dopo che sono state mantenute le promesse, si potrà parlare e discutere fino in fondo, dei rapporti del PdL con la Lega(Brunetta, pur bistrattato a Venezia, tanto per cominciare, nel suo piccolo, "piccolo" che interessa la massa dei cittadini, si è dato da fare.)

 
20/04/2010 - La lega non tratta, esige (PAOLA CORRADI)

Il fatto è che la Lega non tratta, esige soltanto. E' il caso forse di smettere di cedere alle richieste e iniziare una politica più strategica.

 
20/04/2010 - Si può... (Alberto M. Onori)

...non essere d'accordo con Franchi? Credo di no. Mi pare che il problema sollevato dall'autore sia ormai nella mente e nel cuore se non nella bocca di tutti. Le anomalie anche geniali funzionano bene all'inizio; dopo bisogna normalizzare: il che non significa appiattire su un'idea ma sintetizzare le idee, e per un cristiano il confronto delle idee è più che per ogni altro aria per respirare. il 'suicidio' di Fini è un'occasione per parlare di questo; e finalmente se ne parla. Sono finalmente più ottimista nei confronti del centrodestra italiano (che è più ed oltre il Pdl o la Lega o Berlusconi, spero.)

 
20/04/2010 - le differenti anime (gabriele gatti)

Berlusconi è appoggiato ad un'idea economicamente liberista di società. Un limite, certo, ma anche una possibilità di libertà per la società stessa, per le aggregazioni sociali, i corpi intermedi, le associazioni. L'idea di Destra di Fini è statalista e quindi, in questo, molto simile ad alcune aree del PD (Prodi). D'altro canto sia destra che sinistra sono nipotini di Hegel... Se a questo si aggiunge l'occhiolino strizzato ad alcune posizioni radicali ormai dominanti culturalmente in quella che era la sinistra, il gioco è fatto: Fini sarebbe il migliore dei leader per il PD e forse proprio a questo aspira. Il limite del PdL è di non elaborare mai una cultura politica che comunichi la propria idea di società.