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GLI EX AN NEL PDL / Le due lettere pro e contro Gianfranco Fini dopo lo scontro con Silvio Berlusconi

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Gianfranco Fini  Gianfranco Fini

 

Sul fronte contrapposto un documento che esprime fiducia a Fini, il cui merito è avere posto questioni che “meritano un approfondimento nel partito”, anche se è “incomprensibile” parlare sia di scissione che di voto anticipato. Una lettera che gli ex An stanno sottoscrivendo dopo l’incontro con Gianfranco Fini nella sala Tatarella di Montecitorio. “In merito alle polemiche che l'incontro tra Fini e Berlusconi ha suscitato nei media e nell’opinione pubblica, riteniamo necessario esprimere solidarietà a Gianfranco Fini contro il quale - si legge - sono stati espressi giudizi ingenerosi con toni a volte astiosi. Per parte nostra riteniamo che le questioni poste da Fini meritino un approfondimento e una discussione attenta nelle competenti sedi di partito. Nel corso della direzione di giovedì prossimo sarà lo stesso presidente della Camera a chiarire le sue proposte, aprendo un dibattito che ci consentirà di articolare e aggiornare un progetto di rilancio del Pdl, aperto alla partecipazione di tutte le componenti del partito. La prospettiva di una escalation e anche il parlare di scissioni ed elezioni anticipate - è scritto ancora nel testo - risultano incomprensibili per noi e per l'opinione pubblica che invece si aspetta una fase più incisiva dell'azione del nostro governo. Bisogna quindi riportare il confronto sul piano costruttivo, isolando quanti più o meno consapevolmente stanno in queste ore lavorando per destabilizzare il rapporto tra i cofondatori del Pdl. Per questi motivi confermiamo la fiducia al presidente Gianfranco Fini a rappresentare tali istanze”.


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COMMENTI
21/04/2010 - Fini fa politica? (celestino ferraro)

Che modo è questo di fare politica? Un beneficiario delle vittorie berlusconiane, come un cane rabbioso, gli si rivolta contro e tenta d'azzannarlo: è questa la politica? Quando, come e dove Berlusconi ha dato adito al sussiegoso presidente della Camera di rivoltarglisi contro? Ha rimuginato il suo "riscatto" di ex leader in solitudine, in mugugnosa ribellione contro chi lo ha reso politicamente una celebrità. D'altronde, di che meravigliarsi? Uno che per 30 anni ha mangiato nel piatto del fascismo s'accorge a Gerusalemme che era un piatto lordo del sangue delle leggi razziali: solo da Gerusalemme si rende conto del fango nel quale ha galleggiato per decenni? Oggi scopre un Berlusconi autocrate e invece di farsi mediatore di un esercizio del potere gestito democraticamente, tenta il colpaccio e si ritrova con le cluni nell'acqua: che figura! Adesso farà la dissisdenza all'interno del PdL? E la presidenza della Camera se la trattiene? Con quale diritto e con quale sfacciataggine? "...ahi, dura terra, perché non t'apristi"? (Inferno XXXIII).