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SCENARIO/ Così Fini prova a seppellire il berlusconismo

BerlusconiFiniR375_120809.jpg (Foto)



Probabilmente sì, anche se da un’opposizione ancora a rimorchio della maggioranza e divisa al suo interno era difficile aspettarsi qualcosa di diverso. L’Udc, invece, è rimasta in silenzio. Questa partita non sembra di suo interesse, probabilmente i centristi continuano a perseguire l’obiettivo del terzo polo.

Sullo sfondo di questo scontro al vertice potrebbe esserci la volontà di entrambi di arrivare al Colle?


Ci stanno pensando sicuramente tutti e due, ma non sono certo gli unici...

Anche se sembra poco probabile, l’ipotesi di una vera e propria rottura rimane all’orizzonte. Un ipotetico nuovo soggetto politico a immagine e somiglianza di Fini quale tipo di elettorato potrebbe intercettare?

Tenderei a escludere l’ipotesi del voto anticipato, almeno nel prossimo futuro. In uno scenario di questo tipo, però, una formazione guidata da Fini, data la carica antileghista molto forte che contraddistingue l’area di riferimento, potrebbe guardare a un elettorato meridionale. Il rischio è però quello di introdurre nel panorama politico un ulteriore elemento di frammentazione, che l’elettorato ha già ampiamente dimostrato di non gradire.

Da ultimo, il cammino delle riforme è da considerarsi interrotto?


Se non interrotto almeno fortemente rallentato. Le riforme sono un obiettivo ambizioso che si può centrare solo se almeno la maggioranza di governo è compatta. Direi che non è il nostro caso. 

(Carlo Melato)

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COMMENTI
21/04/2010 - Berlusconi-Fini (ENRICO Semeria)

(come elettore del centrodestra, mi verrebbe quasi da dire, che l'argomento fa venire il voltastomaco, ove la conclusione della riunione di domani, portasse ad un rallentamento dell'attività di governo, in particolere per quanto riguarda le riforme)