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DIRETTA/ La Direzione Nazionale del Pdl approva il documento a sostegno di Silvio Berlusconi

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DIREZIONE PDL - L'aggiornamento in diretta sulla Direzione Nazionale del Popolo della Libertà, nel giorno dello scontro tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini.

DIREZIONE PDL - ORE 18.30 - È stato letto il documento conclusivo dall'On. Maurizio Lupi. La direzione nazionale approva il documento a sostegno di Silvio Berlusconi con 11 voti contrari e un astenuto.

DIREZIONE PDL - ORE 18.28 - Maurizio Lupi legge il documento conclusivo della Direzione Nazionale. In un passaggio:  "Le ambizioni dei singoli non possono prevalere sull'obiettivo di servire il popolo italiano. Del pari le correnti e componenti negano la natura stessa del Popolo della Libertà ponendosi in contraddizione con il suo programma stipulato con gli elettori e con chi è stato dagli stessi elettori designato a realizzarlo attraverso il governo della Repubblica. La Direzione Nazionale del Popolo della Libertà approva quindi le conclusioni politiche del Presidente Silvio Berlusconi e gli conferma il proprio pieno sostegno e le propria profonda gratitudine".

DIREZIONE PDL - ORE 18.15 - L'ultimo intervento, Mario Mauro: «Quanti sms ci sono nei nostri cellulari del nostro popolo sgomento? Questo ci dice una cosa, siamo responsabili davanti al nostro popolo. L'unità si fa sulla verità, dal '94 un fenomeno ha cambiato la politica italiana. Io mi appello alla categoria della riconoscenza, che non è una categoria di relazioni personali, ma è l'antidoto all'approccio ideologico. Io riconosco che senza Berlusconi sarebbe continuata l'ideologia del politicamente corretto e dell'arco costituzionale. Abbiamo appaltato davvero la nostra idea di persona alla Lega?».

DIREZIONE PDL - ORE 18.05 - Gianni Alemanno: «Sulle riforme bisogna accelerare, il partito deve essere più snello, facciamo più congressi. Andiamo insieme sulla strada del decisionismo, della leadership e della rappresentanza. C'è tutto lo spazio per superare la giornata amara di oggi».
 

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DIREZIONE PDL - ORE 17.55 - Gianni Alemanno: «Fini potrà provare sulla sua pelle quando si candiderà il veleno della sinistra che da anni si concentra su Berlusconi  e che ho provato anch'io».

DIREZIONE PDL - ORE 17.42 - Roberto Formigoni: «Parlo da governatore del Nord, in una regione che ha raccolto oltre un milione e mezzo di voti al Pdl in Lombardia. La trazione leghista esiste nella realtà o viene dipinto da una stampa che ci è ostile che vuole metterci in difficoltà? Mi rivolgo a Fini. Nella Regione Lombardia non c'è stato un solo caso in cui sono state fatte mancare cure mediche a irregolari. Non c'è stato un solo esempio a cui sia stato tolto il diritto allo studio a un bambino. Il motore delle riforme è il Pdl, il federalismo è tema nostro».  Il governatore ha poi concluso: «Valeva la pena esporre il partito al dileggio e a questa umiliazione?».

DIREZIONE PDL - ORE 17.30 -
Interviene ora il sindaco di Milano, Letizia Moratti: non dimentichiamoci che abbiamo vinto. Continuo a credere nel confronto. Presidente continua così, abbiamo bisogno del tuo sorriso e della tua ironia.

DIREZIONE PDL - ORE 17.23 - Renato Brunetta critica Tremonti: "la cattiva congiuntura non deve fermarci. Andiamo sulle riforme che fanno risparmiare".

DIREZIONE PDL - ORE 17.19 - Gianfranco Fini è determinato e convinto ad andare avanti, manifestando le sue idee nel partito senza abbandonare la presidenza della Camera nè tanto meno il Pdl.

DIREZIONE PDL - ORE 17.15 - Secondo il deputato finiano Enzo Raisi: «Oggi si è aperta una fase nuova inaugurata con l'intervento di Fini che ha chiarito che in questo partito esiste una maggioranza e una minoranza: è finito il periodo del partito di plastica, ora c'è un partito vero e auspichiamo che le nostre proposte vengano recepite». Sulla replica di Berlusconi, Donato Lamorte: «È stata irresponsabile, da padrone d'azienda».

DIREZIONE PDL - ORE 17.08 - Parla il ministro Rotondi: non è stata una trovata geniale aprire questo scontro dopo la vittoria.

DIREZIONE PDL - ORE 16.55 - I 22 finiani che si erano iscritti a parlare alla Direzione nazionale del partito, rinunciano. L'obiettivo di costituire una minoranza nel Popolo della libertà sarebbe già stato raggiunto. Secondo Lamorte la risposta di Berlusconi a Fini ha chiuso il dibattito.

DIREZIONE PDL -
ORE 16.40 - Gasparri dal palco della Direzione Nazionale: «Innovare il pensiero da destra si può, Fini. Ma anche mantenere le stesse idee. La coerenza è un merito. Nei confronti della Lega è giusto che ribadiamo le nostre idee». Gasparri risponde poi a degli attacchi personali: «Non ci sono persone comprate, vorrei che non ce ne fossero di regalate alle idee sbagliate della sinistra».

DIREZIONE PDL - ORE 16.30 - Gasparri: «Modelli di perfezione ce ne sono tanti. Chiedere più democrazia è un dibattito antico, ma non rispolveriamo i luoghi comuni della sinistra sull'uomo solo al comando. Risolviamo i problemi, siamo tutti d'accordo e oltre che fare le Fondazioni andiamo anche a parlare nei bar con la gente».

DIREZIONE PDL - ORE 16.24 - Cicchitto alla Direzione Nazionale Pdl: «Forza Italia e Alleanza Nazionale al Nord pagano la poca capacità di penetrare sul territorio. Ma questo è un terreno di riflessione, non di scontro. Lo squilibrio tra la polemica di questi giorni e i contenuti politici di oggi mi fa dire che non capisco. Non capisco, se non ci sono altri motivi, il rischio che stiamo correndo. Non riportiamo indietro l'orologio della politica, riprendendo vecchie divisioni».

DIREZIONE PDL - ORE 16.16 - Cicchitto: «Questo Paese rischia tendenze laceranti, quale partito riesce come il Pdl a unire? Non siamo a rimorchio della Lega. La Lega che avevamo conosciuto era secessionista, oggi è localista, ma non più secessionista. Questo non è un risultato politico da quattro soldi».

DIREZIONE PDL - ORE 16.13 - Cicchitto: «Abbiamo una situazione di consenso e di dissenso al nostro interno, si determina uno squilibrio singolare tra il consenso che abbiamo nella società e il confronto da qualche giorno si è aperto che non ha corrispettivo con i risultati politici. Rischiamo di creare una contraddizione. C'è uno squilibrio tra le richieste di Fini di oggi e le divisioni laceranti di questi giorni».

DIREZIONE PDL - ORE 16.06 - Angelino Alfano: «I partiti non sono più il luogo delle liturgie. E' il luogo delle idee, dell'indicazione di un leader e del sostegno al leader nella sua azione di governo. Abbiamo perso quando abbiamo voluto perdere, c'è qualcuno che rimpiange le "tre punte"? il discrimine da oggi in poi è: ci credo o non ci credo nel Pdl?».

 

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COMMENTI
22/04/2010 - Perchè solo Fini deve lasciare la carica? (Giuseppe Crippa)

Gentile signor Semeria, a me sembra che anche la carica di Presidente del Consiglio sia una carica istituzionale, e che la persona che la ricopre si dovrebbe sentire al servizio di tutti gli italiani, esattamente come chi, ricoprendo la carica di Presidente della Camera, dovrebbe sentire il dovere di non fare politica attiva. Ovviamente nessuno chiede al Presidente del Consiglio di lasciare la sua carica per fare politica nel suo partito. Io, coerentemente, non lo chiedo neppure al presidente della Camera. Non credo sia così difficile per gli elettori saper distinguere opinioni ed esternazioni da atti legati alla carica istituzionale ricoperta e giudicare conseguentemente.

 
22/04/2010 - Berlusconi-Fini (ENRICO Semeria)

Forse ha ragione chi ha detto che è stato un errore mandare Fini a fare il Presidente della Camera....infatti ha mostrato che quella carica sembra che gli stia un pò stretta e al pari di un indumento sta dando luogo a quelle scuciture in danno del partito..evidentemente Fini sente il bisogno di essere parte più attiva per il rafforzamento del partito....e allora ?? ha già ricevuto l'invito di Berlusconi...ad entrare fattivamente....ma lasciando la carica istituzionale...come appare logico..