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SCENARIO/ 2. Polito: con i deputati di Fini Bersani può dare la spallata a Berlusconi

Pubblicazione:giovedì 22 aprile 2010

FiniBersani_R375.jpg (Foto)



La corrente dovrebbe poter contare su 36 deputati e 14 senatori. Sarebbero stati molti meno nel caso di una scissione. Comunque non è poco, una trentina di deputati è decisiva alla Camera. Con questi numeri dichiarerei tramontata la possibilità di una riforma costituzionale “a spallate”, coltivata da Berlusconi e dalla Lega. Una grande riforma costituzionale portata avanti contro l’opposizione, la minoranza interna e il Presidente della Camera mi sembra impossibile.  

Da domani potrebbe mutare anche il rapporto tra Berlusconi e la Lega?


Non penso che cambierà di molto. In questi anni Berlusconi non ha mai frenato le pretese leghiste usando il dissenso di Fini come pretesto. Era un gioco che poteva fargli comodo, non l’ha mai fatto perché è un proto-leghista.

Davanti alla crisi del Pdl il Partito Democratico è sembrato incapace di approfittarne. Rutelli, già co-fondatore del Pd poi fuggito al centro, ha rivisto in Fini il suo stesso travaglio. I due principali partiti hanno delle difficoltà comuni?


Evidentemente non godono di buona salute, al di là dei risultati e della capacità di nascondere i problemi. Sono due contenitori di obiettivi politici personali e di nomenclature che non hanno eguali in Europa.
La differenza sta nel fatto che mentre nel Pd l’amalgama non è riuscita, come denunciava Rutelli, nel Pdl è riuscita fin troppo bene e ha portato il Popolo della Libertà all’attuale forma plebiscitaria.

Possiamo parlare di crisi strutturale del bipolarismo?


Guardi, il bipolarismo in Italia si regge solo sull’esistenza della figura di Berlusconi che da 15 anni aggrega accozzaglie bipolari in nome del berlusconismo o del suo opposto. Il sistema però è rimasto quello di una Repubblica di partiti: l’esistenza di ben cinque soggetti politici di peso alla fine prende sempre la sua rivincita. Questo schema ha già ampiamente dimostrato di non poter garantire un governo attivo.  

Da fondatore del Partito Democratico che svolta auspica per il Pd?


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COMMENTI
22/04/2010 - pd = passivi e dormienti (Alberto Pennati)

La politica del pd è quella di sperare nelle disgrazie altrui, cercando di raccattare consensi e formare alleanze basate sull'odio del nemico (e non avversario) politico. Polito non fa eccezione (e perchè mai dovrebbe farla?). Se Fini vuole passare dall'altra parte si accomodi: ma se è corretto, come lo dovrebbe essere un Presidente della Camera eletto con i voti dell'attuale maggioranza (che pontifica dando lezioni di correttezza al Presidente del Consiglio ed al Governo), si dimetta.

 
22/04/2010 - PD = Partito delle poltrone e del potere. (Marino Gerardo)

Solo così caro Polito, forse il PD può tentare di vincere...Se questo è quello che volete buona fortuna...

 
22/04/2010 - Un pericoloso tormentone... (Lorenzo ROMANO)

Questo tormentone non è utile né a Fini né all'intera opposizione perché le notizie date in questo modo favoriranno la Lega e, quindi, a mio avviso, non gli interessi della nazione. I giornalisti dovrebbero non esaltare questa forma di pseudo accordo - tra l'altro poco credibile - ma far capire alla gente che gli errori di una parte del PDL e di tutta l'opposizione non produrranno i risultati sperati ma costringerà l'altra parte del PDL a "riparare" negli angolini che poi saranno offerti dalla Lega...