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SCENARIO/ 2. Gasparri: noi ex An stiamo con Berlusconi, Fini è senza truppe

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Non me lo spiego, ne prendo atto. O ha sempre sostenuto idee in cui non credeva o la vita lo ha portato a cambiarle su molte cose. Lo stesso Bondi era comunista, oggi invece è coordinatore del Pdl, ma non penso che sia una colpa.

Tra Fini e Berlusconi più che di scollamento si può parlare di punto di non ritorno. Hanno contribuito secondo lei anche questioni personali?

Lo escludo, non si sfascia un partito per ragioni personali, c’è di mezzo il Paese, i problemi in questi casi sono sempre politici. 

L’accusa, che circolava sugli ex An oggi più vicini a Berlusconi, di essere dei venduti l’ha offesa?


No, preferisco credere alle smentite piuttosto che a quello che, a quanto mi dicono, Fini direbbe di me, ma non mi piace lasciare questioni in sospeso. Ho precisato che persone comprate non ce ne sono, probabilmente ce ne sono di “regalate” alle idee sbagliate.

Che consiglio darebbe a Fini a questo punto?


Non do consigli che tanto non accetterebbe. Sa come la penso e sono intervenuto alla Direzione, anche se probabilmente non mi ha ascoltato.

(Carlo Melato)



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COMMENTI
23/04/2010 - E bravo Maurizio! (sandra fei)

E bravo Maurizio! La tua moderazione e la tua magnanimità, pur non mancando di colpire il bersaglio bien comme il faut, mi fa molto piacere. E' un buon esempio da dare, non solo all'interno del PdL, ma anche alla gente che vi guarda attonita. Sento comunque nelle tue parole un po' di malinconia e ti capisco. E' triste vedere una persona (Gianfranco), con la quale si è sperato, si è combattuto, si è creduto fino in fondo ad un progetto che portasse l'Italia sempre al meglio, ridursi in queste condizioni. Ieri, per chi ha vissuto il vecchio partito in trasformazione con entusiasmo e voglia di farcela (come me finché mi avete accettata), lo spettacolo che si presentava era, non solo penoso, ma triste. E tutti ci siamo chiesti cosa significasse tanta rabbia per delle idee che volendo si possono sempre discutere... Con la tua "nuova" saggezza e quella di Ignazio, cercate di arginare i danni che vuol procurare al PdL, perché quei danni rischiano di essere terribili per il popolo italiano, per tutto il paese. Siamo in tanti a contare su di voi, uomini ragionevoli e magnanimi. Fate uno sforzo in più, non solo e non tanto per Berlusconi, ma per noi che votiamo, che soffriamo di questa situazione e che desideriamo vivere di nuovo l'entusiamo del "fare concreto" nelle cose grandi di cui tanto ha bisogno il nostro paese. Forza, noi siamo con voi!

 
23/04/2010 - Né con Berlusconi né con Fini (nicola itri)

Personalmente rispetto al documento proposto ieri dalla direzione del PDL mi sarei astenuto.Pur non convidendo tutti i modi e i temi proposti da Fini nel suo intervento mi sembra che mai come oggi il PDL abbia la necessità di discutere al suo interno gli obiettivi del suo programma elettorale che non va considerato un totem da prendere o lasciare. Che questo poi significhi far nascere una "corrente" mi sembra in questo caso far parte del gioco democratico e non debba costituire per forza un fattore di corruzione, di metastasi, come ha sostenuto Silvio Berlusconi. Penso poi che l'on. Fini andrebbe coinvolto nel governo e l' averlo invitato perentoriamente, come è stato fatto dal presidente del PDL Silvio Berlusconi, a lasciare la presidenza della Camera, non ha fatto altro che acuire la rottura politica nella direzione di ieri.

 
23/04/2010 - cacciare dal partito il reprobo (celestino ferraro)

Il medico pietoso fa la piaga velenosa. Bisogna essere drastici, il Fini va messo alla porta, al più presto, prima che faccia altri sconquassi. Va isolato e bisogna presentare subito una mozione di sfiducia contro il presidente della Camera che ha tradito il mandato elettorale. Deve lasciare la presidenza di Montecitorio, vada a fare politica là dove per trent'anni è stato relegato dai PCI: nelle fogne. La prassi non lo prevede, ma anche nei confronti del ministro Mancuso non era prevista ed ebbe l'avallo del Capo dello Stato. Che sia un traditore lo dimostrano le braccia aperte di D'Alema che accoglie Fini come un eroe dei "DUEMONDI". "Intrlocutore privilegiato", così lo definisce D'Alema: sempre pronto a inciuci o a patti della "CROSTATA" che lo mantengano a galla nella palude dei DS. CF