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Politica

SCENARIO/ "Stampa" e "Giornale" danno il via al risiko dei media?

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L’ascesa del “patron” Francesco Gaetano Caltagirone a vicepresidente delle Generali - a fianco del neo-presidente Cesare Geronzi - è certamente una consacrazione finale per un personaggio i cui interessi ormai spaziano dalle costruzioni (Cementir e Vianini) alle banche (Montepaschi) alle grandi utility (Acea e Adr). La filiera di quotidiani (Il Messaggero a Roma, Il Mattino a Napoli, Il Gazzettino nel Nordest) per Caltagirone non è solo uno strumento importante d’opinione a cavallo tra grandi città di aree importanti del paese, ma anche una piattaforma industriale. Non a caso sono note le “avance” dell’imprenditore romano verso La Stampa, ritenuta aggregabile in un progetto più ampio.

 

È ancora presto per capire se - in luogo di un tradizionale “valzer delle direzioni” a cavallo di un chiarimento politico-finanziario - i prossimi mesi apriranno invece un risiko delle proprietà. Senza tuttavia dimenticare che altri poli gruppi (dal “salotto buono” Rcs al Gruppo 24 Ore al gruppo Poligrafici, nel quale è appena entrato con una piccola quota Diego ella Valle) stanno affrontando impegnative riorganizzazioni.

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