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SCENARIO/ La profezia di Craxi dietro i "capricci" di Fini

CraxiFini_R375.jpg (Foto)

Forse qualcuno lo ha chiamato all'ordine, perché le sue argomentazioni di dissenso nell'ultima direzione del Pdl sembrano solamente risibili.

Attenzione. Il vero bersaglio di Gianfranco Fini non è Silvio Berlusconi e neppure la Lega di Umberto Bossi. Il vero bersaglio di Fini, come di tutti quelli che si sono staccati in questi anni dal centrodestra, è la politica dell'economia attuata dal ministro Giulio Tremonti e dal ruolo che Tremonti svolge nell'asse Berlusconi-Bossi. È questo asse che, nel bene o nel male, sta reggendo le sorti dell'Italia, con un Nord che accetta una politica dove lavoro e impresa sono collocati al centro dei problemi e dove, per questa ragione, si sono stemperati i toni folkloristici e para-secessionisti della Lega.

Più la Lega stemperava i toni di una rivoluzione del Nord e poneva i termini di una questione settentrionale, più Fini diventava furente e spostava gli argomenti sull'eugenetica, sul voto agli immigrati, sul pericolo del federalismo fiscale e sulle “ragioni” della magistratura. In più non avrebbe mai voluto fondare il Pdl, il “partito del predellino”, come dice spregiosamente, e convergere al centro, con la sua “Alleanza Nazionale”, dopo essere uscito dalla “covata” di Giorgio Almirante. Un'acrobazia immaginabile e possibile solo in questa sedicente “seconda repubblica”.

Ma basterebbe ritornare all'inizio degli anni Duemila per vedere lo scontro tra Fini e Tremonti sul ruolo del Governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio. Fatto che costò a Tremonti le dimissioni. Alla fine, nella sua pochezza, Gianfranco Fini ha fatto l'alleato “distinto” del Cavaliere, ma ha sperato, come tanti altri, che durante quest'anno di “polverone mediatico”, da Noemi a Spatuzza, il cavaliere venisse travolto.

 


COMMENTI
02/05/2010 - Profetico Craxi (Giovanni Cafarelli)

Mi congratulo con il dr. Da Rold per la perfetta architettura esposta sul 'fare politica' di Fini,ma soprattutto mi congratulo con un grande,profetico Craxi, profondo conoscitore degli uomini e 'ominicchi' politici da lui conosciuti e pesati per quel che sono e/o sono stati. L'analisi esposta su Fini è quella che tutte le persone sensate di oggi hanno potuto osservare guardandolo in TV (con bava e livore) e constatare le sue capriole politiche,che alla stregua di altri due (casINI & follINI)si sono (per fortuna)cacciati fuori dal PDL. Le metastasi prima si estirpano e meglio è. Quel che questo sprovveduto carrierista ha fatto,oggi impegnato in una sovra-esposizione mediatica,per porre rimedio a una falla,è inqualificabile. Può anche affannarsi a spiegare...ormai nessuno lo segue più !!!