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SCENARIO/ La profezia di Craxi dietro i "capricci" di Fini

Le lettere di Bettino Craxi, pubblicate da Il Giornale, anticipavano, già alla fine degli anni Novanta, l'attuale scenario politico e le mosse del post-fascista Gianfranco Fini. Il racconto di GIANLUIGI DA ROLD

CraxiFini_R375.jpg (Foto)

Chi è il profeta? L'uomo che predice avvenimenti per ispirazione divina o anche chi, attento alla lettura della realtà, urla verità in un mare di conformismo e di “politicamente corretto”?

Le lettere di Bettino Craxi pubblicate da Il Giornale alcuni giorni fa, dopo che la figlia Stefania le ha recuperate da quel “mare di carte” prodotte nel suo esilio dal leader socialista, anticipano, già alla fine degli anni Novanta, lo scenario politico attuale e si centrano sul ruolo e la figura dell'attuale Presidente della Camera, Gianfranco Fini, il post-fascista “sdoganato” da Silvio Berlusconi.

“Un politico vuoto e senza un'idea” scriveva Edmond Dantès, lo pseudonimo usato da Bettino (tratto dal grande romanzo di Dumas “Il conte di Montecristo"), per far arrivare  le sue opinioni ai grandi giornali italiani, che come al solito cestinavano, impauriti, pavidi e complici di una situazione politica che si avvitava sempre di più. “Un opportunista”, continuava a scrivere Craxi di Gianfranco Fini, che prende le distanze da Berlusconi e  fa diventare tutto questo una linea politica, una parola d'ordine.

E  in questo gioco di smarcamento da Forza Italia, l'iper-giustizialista Fini “fa continuamente l'occhiolino ai giudici anti-Cavaliere” e viene, regolarmente; scambiato per “un compagno di strada” dai “rottami” del comunismo, dai superstiti della “stagione delle tragedie ideologiche”.

A ben vedere, Fini è il “naturale incesto” tra gli opposti estremismi che hanno cercato di rovinare politicamente l'Italia. E si è posto come l'ultimo anello di una catena che vuole impedire qualsiasi cambiamento, qualsiasi riforma reale. Ligio al suo retroterra di estrema destra, di conservazione, ha rispettato perfettamente i tempi che si ribellassero a Berlusconi i vari protagonisti di un'Italia centralista, vecchia, appoggiata su corporazioni soprattutto statali, impermeabile ad autentiche riforme liberali. Dopo l'incredibile successo del centrodestra nelle ultime regionali, toccava necessariamente a lui sventolare l'ultima bandiera dell'immobilismo italiano.

 


COMMENTI
02/05/2010 - Profetico Craxi (Giovanni Cafarelli)

Mi congratulo con il dr. Da Rold per la perfetta architettura esposta sul 'fare politica' di Fini,ma soprattutto mi congratulo con un grande,profetico Craxi, profondo conoscitore degli uomini e 'ominicchi' politici da lui conosciuti e pesati per quel che sono e/o sono stati. L'analisi esposta su Fini è quella che tutte le persone sensate di oggi hanno potuto osservare guardandolo in TV (con bava e livore) e constatare le sue capriole politiche,che alla stregua di altri due (casINI & follINI)si sono (per fortuna)cacciati fuori dal PDL. Le metastasi prima si estirpano e meglio è. Quel che questo sprovveduto carrierista ha fatto,oggi impegnato in una sovra-esposizione mediatica,per porre rimedio a una falla,è inqualificabile. Può anche affannarsi a spiegare...ormai nessuno lo segue più !!!