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SCENARIO/ La "fase 2" dello scontro Fini-Berlusconi ha un protagonista a sorpresa

FiniBocchino_R375.jpg (Foto)



Che accadrà, ora? Difficile dirlo. Fini, di sicuro, è il meno interessato ad andare al voto. E di sicuro, se ci andrà, non lo farà con questa legge elettorale, in grado di maciullarlo. L’ingenuo (politicamente parlando, sebbene autorevolissimo sul piano scientifico) professor Campi, direttore di Farefuturo, si è lasciato scappare con Repubblica qual sia il piano B di Fini: governo tecnico (con il Pdl “berlusconiano” e la Lega all’opposizione) che si occupi di rifare la legge elettorale. Ma questo solo se sarà Berlusconi a chiedere di andare a votare “cacciando” Fini come ha già fatto con Bocchino. In questo quadro, però, non si capisce quale sarebbe l’azzardo maggiore, se quello di Berlusconi di evocare le urne pur di non dare la parola a Fini o se quello di Fini che si allea anche con Di Pietro pur di mettere all’angolo il Cavaliere.

Ecco perché lo scenario delle urne pur riempiendo i retroscena di queste ore resta ancora sullo sfondo.
Si dirà: ma Fini dove va? Attenzione però a non sottovalutare l’aritmetica che ci parla, anche se noi non l’ascoltiamo. Gli aridi dati dell’Istituto Cattaneo sulle ultime Regionali suonano per il Pdl un campanello d’allarme: su 41 milioni chiamati alle urne lo hanno votato solo 6 milioni di elettori, praticamente il 15 per cento scarso di essi. Che sembrano molti di più solo in virtù dell’enorme astensionismo.

Certo, ci sono state le civiche, certo non c’era la lista a Roma, ma due milioni e mezzo di voti in meno in un solo anno non sono pochi per il Pdl, e se gli esiti per la coalizione sono stati comunque molto positivi lo si deve a tre motivi essenzialmente. Il primo: al Nord, la tenuta della Lega (che, per effetto delle aumentate astensioni, cresce in percentuale). Il secondo: al Centrosud l’apporto decisivo dell’Udc e, nel Pdl, dei finiani. Basti solo considerare che in Puglia, dove l’alleanza con l’Udc non c’è stata e si è puntato su un forzista “doc”, il centrodestra ha perso di brutto. Terzo: la crisi depressiva in cui giace il Pd, che di voti ne ha persi ben 4 milioni e mezzo rispetto al 2008, ma, attenzione, “solo” un milione rispetto a un anno fa.

In questo quadro andare alle urne per Berlusconi puntando sullo stato comatoso dell’opposizione (col rischio però di intestarsi la colpa del voto anticipato) potrebbe rivelarsi un boomerang. È evidente, quindi, che Fini spera di poter parlare al 35-40 per cento di astensionisti cronici, delusi dagli attuali assetti, ai quali guarda anche Montezemolo e chiunque altro mediti, oggi, una discesa in campo in politica.

Fini per farlo pensa a un diverso Pdl, o in alternativa, domani, a un diverso partito. Suscitando l’ira funesta del Cavaliere. E in questo quadro, per non ritrovarci a votare molto prima del tempo c’è da sperare solo in due “pacieri”: Umberto Bossi e - naturalmente - Giorgio Napolitano, che - ricordiamolo -  sul voto ha l’ultima parola. Ma visto lo stato dei rapporti nel Pdl il loro compito è davvero difficile: Leonardo è già stato “licenziato” dal Cavaliere e neanche Fini se la passa benissimo.

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COMMENTI
02/05/2010 - fini-to? non direi (massari annalisa)

Posso sbagliare, ma mi sembra che la maggioranza dei voti con cui il PDL ha vinto le ultime politiche provenisse dalla Lega e da AN. Certo, la diaspora di Alemanno & C. fa pensare, ma bisognerà vedere se e quanto regge all'urto del tempo. Fini sta (finalmente) cercando di riappropriarsi dell'eredità storico-politica della destra, i cui temi storici sono tutt'altro che liberisti: legalità, stato sociale e interventista. E prende le distanze da un pasticcio senza programma che non dà risultati, se non quelli contabili di pareggio di cassa che sconteremo in termini di crisi dei consumi e instabilità sociale. Certo, si crea una classe di nuovi ricchi: saluteremo con vera gioia la ripresa dell'industria dei motoscafi d'altura e delle automobili sportive (speriamo almeno con mano d'opera interna, italiana o immigrata che sia, le pensioni ce le pagheranno i loro figli). Speriamo anche che paghino le tasse, altrimenti hai voglia a fare i conticini...!!!!

 
30/04/2010 - FINEIDE VIRGILIANA (celestino ferraro)

C'è poco da commentare, congetture tutte archiviabili: ognuno c'ha la sua verità. Resta soltanto un Fini FINI-TO che si dimena per salvar la pelle e spara k...... per "Fare Futuro".