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Politica

SCENARIO/ Morando (Pd): così faremo le riforme con Bossi e Berlusconi

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Anche sulla giustizia dovremmo confrontarci sulle proposte della Bicamerale: assoluta autonomia della magistratura inquirente e giudicante, distinzione netta tra le funzioni di entrambe e due sezioni distinte del Csm.

Il ministro Maroni ha anche proposto l’eliminazione del principio dell’obbligatorietà dell’azione penale. Lei è d’accordo?

Su questo punto non sono d’accordo, anche se ho apprezzato la sua intervista. Il principio dell’obbligatorietà dell’azione penale secondo me va tenuto fermo, affermando però la responsabilità degli uffici giudiziari. Bisognerebbe istituire la figura del manager degli uffici giudiziari che si occupi dell’organizzazione del servizio giustizia, delle performance e della valutazione degli esiti e delle risorse impiegate.

Legato alla giustizia c’è anche il nodo delle intercettazioni. Anche su questo è possibile un accordo con Berlusconi?


Le intercettazioni sono uno strumento di indagine indispensabile. Non possiamo azzoppare le indagini, dobbiamo però porre rimedio alla pubblicazione indiscriminata e illegale delle intercettazioni.

Come si può fare?


Introducendo il responsabile unico della procedura d’intercettazione. Il pm dovrebbe essere responsabile della corretta utilizzazione delle intercettazioni e dovrebbe rispondere di eventuali irregolarità. Anche chi lavora nei media deve però sapere che chi pubblica questo materiale, estorcendolo con l’inganno o con la frode, va incontro a pesanti conseguenze.

Lei si è continuamente riferito alle proposte della Bicamerale, spesso indicata a sinistra come una pagina da dimenticare, quella del tentato “inciucio” con Berlusconi. Quali saranno gli errori da non commettere una seconda volta?