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SCENARIO/ Zanon: Napolitano offre l’ultimo salvagente a Berlusconi

Il presidente Napolitano ha promulgato ieri il ddl sul legittimo impedimento, lo scudo giudiziario che tutela il premier e i ministri. Il commento di NICOLO’ ZANON. VOTA IL SONDAGGIO

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Il presidente Napolitano ha promulgato ieri il ddl sul legittimo impedimento, lo scudo giudiziario che tutela il premier e i ministri. L’attività di governo, in altre parole, costituisce un «legittimo impedimento» a difendersi nelle aule dei tribunali, perché la mole di impegni pubblici non lo consente.

Lo «scudo» del legittimo impedimento mette al riparo Berlusconi e i ministri dall’assalto di alcune procure, che non si sono rassegnate a colpire il premier per via giudiziaria; e dà 18 mesi di tempo alla maggioranza per approvare un nuovo lodo Alfano, questa volta per via costituzionale e non di legge ordinaria. Siamo a una svolta? Parrebbe di sì, dice il professor Nicolò Zanon, costituzionalista. La firma di Napolitano «è un’importante apertura di credito verso l’avvio di una stagione di riforme per le quali, finalmente, ora ci sono tutte le premesse».

                             

Veniamo subito alla domanda che agita una certa sinistra: il legittimo impedimento è in contrasto con la Costituzione?

 

Il ddl è una soluzione molto ben congegnata e il fatto che sia una «legge ponte» esplicitamente prevista in attesa di una legge costituzionale, ha convinto il capo dello Stato. Ora la maggioranza deve mettersi al lavoro e fare quella legge costituzionale. Ma la firma di Napolitano ha un senso che va oltre la promulgazione dello scudo processuale per le alte cariche.

 

In che senso?

 

È un’importante «apertura di credito» nei confronti del legislatore, il quale si assume esplicitamente l’impegno di approvare una legge che renda costituzionale il lodo Alfano. Ma è anche un’apertura di credito più generale verso l’avvio di una stagione di riforme per le quali, finalmente, ora ci sono tutte le premesse.

 

Il capo dello Stato ha giocato un ruolo «politico»?

 

Sì, ma un ruolo politico nel senso più alto del termine. Napolitano ha capito molte cose, più di altri che lo hanno preceduto, sulla temperie in cui viviamo e sulla necessità assoluta di fare le riforme. Egli ha fatto ricorso a tutta la sua esperienza passata e alla sua sagacia politica. Ma tutto questo non basta, perche ad un atto di fiducia occorre che si dia una risposta.

 

È un atto di fiducia ben riposto?

 

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