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YOUTUBE/ Video, Moratti: naturale che un clandestino delinqua. Caso in Università Cattolica, si grida al razzismo poi la precisazione

Una dichiarazione, poi meglio precisata del sindaco di Milano Letizia Moratti rilasciata all'Università Cattolica ha fatto gridare al razzismo

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YOUTUBE VIDEO MORATTI: UN CLANDESTINO DELINQUE - In occasione della presentazione della ricerca "Per un'integrazione possibile" presso l'Università Cattolica di Milano il sindaco di Milano, Letizia Moratti, è intervenuto sul tema delle politiche che regolano i processi migratori.

 

CLICCA QUI PER IL VIDEO TRATTO DA YOUTUBE (DI C6.TV) CON LA DICHIARAZIONE DEL SINDACO DI MILANO LETIZIA MORATTI ALL'UNIVERSITA' CATTOLICA "UN CLANDESTINO NORMALMENTE DELINQUE" E LA SUCCESSIVA PRECISAZIONE

 

Ha suscitato il brusio dell'Aula Magna dell'Università una sua frase a conclusione dell'intervento secondo cui "un clandestino normalmente delinque". Su molti siti è subito stata lanciata l'accusa di razzismo nei confronti dei clandestini e degli immigrati. Al termine dell'incontro, davanti alle telecamere che chiedevano una conferma delle sue parole, il sindaco ha precisato: "Ho fatto presente che il Comune di Milano sta portando avanti una politica fatta di assistenza, di solidarietà, di integrazione, con molti fondi dedicati al sostegno e all'aiuto a chi nel nostro Paese ha scelto di vivere in forma regolare. Il reato di clandestinità non consente l'espulsione, quindi chi ha commesso reato di clandestinità continua a rimanere libero se ha commesso altri reati. Per garantire l'efficacia occorrerebbe studiare delle formule tali per cui gli altri reati vengano assorbiti e si possa avere una diretta correlazione tra il reato e la possibilità di espulsione".

 

Nel suo discorso il Sindaco ha elogiato la politica del ministro Maroni e i poteri da lui concessi ai comuni per rispondere ai problemi che i fenomeni migratori pongono soprattutto alle grandi città. "Milano accoglie nelle proprie scuole - ha dichiarato Letizia Moratti - il doppio degli alunni stranieri rispetto alla media italiana e ospita in città oltre 160 etnie. Una situazione certamente non facile da gestire".

 

La scuola italiana, secondo il Sindaco, si è però dimostrata capace di integrare nella libertà e di offrire rispetto al modello britannico ("scuola per stranieri") o a quello francese ("negazione della cultura di appartenenza") una risposta convincente, riconosciuta come valida anche dall'Ocse. La Moratti ha poi sottolineato i buoni risultati ottenuti grazie alla collaborazione con il privato sociale e la necessità di una risposta anche a livello urbanistico, data la correlazione tra insicurezza e degrado urbano emersa dalla ricerca. Secondo lo studio presentato, l'Italia, per ora, non sembrerebbe correre i rischi che si sono manifestati in Francia, ma, come si è visto in Viale Padova, "anche un singolo episodio può fungere da catalizzatore di contrasti latenti".

 

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