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Politica

SCENARIO/ Tarquinio (Avvenire): il federalismo "litigioso" del governo fa male a impresa e famiglia

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Il dato politico importante in questa fase mi sembra il fatto che il leader dell’Udc, Casini, e il leader del Pd, Bersani, abbiano formalizzato la propria disponibilità a collaborare con la maggioranza in questo momento di grave crisi, con la consapevolezza che ci attendono anni molto difficili.
Ecco perché mi sembra prematuro parlare di scenari alternativi. Il mandato degli elettori è chiaro, ora bisogna governare. Detto questo, è pienamente legittimo che i protagonisti della politica immaginino soluzioni diverse da portare avanti se il quadro politico dovesse complicarsi.

Il richiamo alle riforme spesso rischia di rimanere generico. Quali di queste ritiene prioritarie e non più rimandabili?

Indicando le radici dell’albero a cui è appeso il nostro insoddisfacente presente si potrebbe davvero stilare una lista di riforme istituzionali non più differibili: quella del potere giudiziario e quelle del potere esecutivo e legislativo, senza poi dimenticare il nodo del rapporto tra Stato centrale e autonomie locali che tendiamo a sintetizzare nella magica parola “federalismo”. In ognuno di questi ambiti ci sono squilibri a cui porre rimedio e obiettivi da fissare con più accortezza.

A proposito di federalismo è di ieri il richiamo dei vescovi alla dimensione della solidarietà e al rischio di un involontario centralismo che potrebbe chiudere le porte alla sussidiarietà…


È la posizione tradizionale dell’Episcopato italiano, da non strumentalizzare, anche perché, come sempre accade, i vescovi propongono alla riflessione pubblica una visione che abbraccia diversi ambiti. In questo caso invitano a ripensare al federalismo, alla famiglia e a un nuovo modo di fare impresa.
Se parliamo di riforma federale, l’idea di un’Italia unita nella pluralità delle sue espressioni territoriali è stata ormai metabolizzata. Il problema, a questo punto, è coniugarla con la solidarietà. D’altra parte, ciò che sta accadendo in queste stesse ore a livello europeo conferma che nessuno può presumere di resistere e di salvarsi da solo. Nessuno può pensare, allo stesso modo, che la dimensione federale significhi l’assoluta irresponsabilità rispetto alle altre parti del Paese.

Quali provvedimenti auspica invece sulla giustizia, al primo posto tra le priorità che ha indicato precedentemente?