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Politica

SCENARIO/ Tarquinio (Avvenire): il federalismo "litigioso" del governo fa male a impresa e famiglia

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Questo scontro ci dice che forse il Pdl è diventato un partito vero. Dal conflitto - segnato in modo indelebile dalla personalità dei due contendenti - potrebbe emergere che un soggetto leaderistico come quello voluto e plasmato da Berlusconi può evolvere e arrivare a proporsi all’insegna di un’unità complessa, sul modello delle grandi forze popolari che hanno portato a maturità la democrazia italiana. Non diamo nulla per scontato però, nella Prima Repubblica e Mezzo ci siamo abituati a vedere che chi in un partito non è allineato presto abbandona la nave e ne crea uno nuovo.

Si riferisce a Rutelli?

Diciamo che è curioso vedere Fini e Rutelli, due dei quattro segretari che parteciparono in prima persona al varo di una pretesa stagione bipartitica, oggi protagonisti di fratture e scissioni che ribadiscono come il bipolarismo italiano non sia riducibile alla dialettica tra due sole forze monolitiche. Ma possiamo anche riferirci anche a certe miniscissioni dell’Udc, al frazionismo a sinistra del Pd, o ai teodem messi brutalmente alla porta del Pd.

Lo scontro tra gli schieramenti coinvolge ultimamente sempre più giornali e televisione. La polemica ha toni sempre più accesi e arriva a toccare aspetti personali dei protagonisti della vita politica. Qual è il suo giudizio al riguardo?