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Politica

SCENARIO/ Ecco perché De Benedetti vuol far pace con Berlusconi

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Il ministro dell’Economia non sembra l’uomo del lavorio contro il Cavaliere. Si sta invece costruendo un’immagine da uomo di Stato e da tutore dei conti pubblici che lo sta portando a essere in prima fila nella successione a Berlusconi.
Se le cose dovessero precipitare sarebbe l’unico in grado di guidare un governo tecnico. La sua politica di rigore ha ottenuto plausi sia a destra che a sinistra e quasi tutti gli riconoscono il merito di averci evitato una crisi “alla greca”. Stiamo assistendo alla nascita di una leadership, anche se manca ancora di una certa affabilità personale, nascosta dal suo carattere ruvido…

Da ultimo, si è parlato anche di un possibile appello di Berlusconi da indirizzare ai centristi che si riuniranno a Todi settimana prossima per costruire un nuovo soggetto politico. Potrebbe essere una mossa azzeccata per resistere ai numerosi attacchi a cui la maggioranza è sottoposta?

È una carta che Berlusconi potrebbe tentare, ma che, a mio avviso, l’Udc rifiuterà. Potrà partecipare ad alcune scelte del governo, ma se il quadro non muta i centristi continueranno a tenere la barra al centro per non perdere la loro posizione di terzietà, augurandosi nel frattempo la crisi del centrodestra e del centrosinistra.

(Carlo Melato)

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