BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SCENARIO/ Ecco perché De Benedetti vuol far pace con Berlusconi

Il quadro politico è in movimento. Nel centrodestra si trascina lo scontro Berlusconi-Fini, al centro l’Udc lavora per creare un nuovo “Partito della Nazione”. A sinistra invece Carlo De Benedetti demolisce la dirigenza Pd... L'analisi di PEPPINO CALDAROLA

DeBenedettiBerlusconi_R375.jpg (Foto)

Il quadro politico è in costante movimento. Nel centrodestra si trascina lo scontro tra Berlusconi e Fini, al centro l’Udc lavora per creare un nuovo e più ampio “Partito della Nazione”. A sinistra invece, a pochi giorni dal “ritorno” di Veltroni, Carlo De Benedetti demolisce la dirigenza Pd e concede addirittura l’onore delle armi a Silvio Berlusconi.
Peppino Caldarola rimette in ordine la scacchiera della politica italiana e guarda ai possibili scenari futuri, discutendone con IlSussidiario.net.

Come va letto l’attacco dell’ingegner De Benedetti, editore di Repubblica e L’Espresso, a Pier Luigi Bersani e Massimo D’Alema. Si è parlato di “impeachment” nei confronti del segretario del Pd. L’Ingegnere sta tirando forse la volata a Veltroni?

A mio parere, sono dichiarazioni che sanciscono un vero e proprio divorzio tra il Gruppo Repubblica e il Partito Democratico.
Carlo De Benedetti, che aveva rivendicato per sé la tessera numero uno del Pd, non crede più nel progetto. I dirigenti, a suo dire post-comunisti privi di fantasia e iniziativa, avrebbero ormai “ammazzato il partito”.
Non ridurrei però questa mossa alle logiche dello scontro interno al Pd. Che gli sia sempre piaciuto Veltroni è un dato di fatto, ma l’Ingegnere che esce dal libro di Paolo Guzzanti è ormai disincantato. Non tifa più per uno o per l’altro, mette una pietra pesante sopra al Pd e si lascia ampi margini di manovra.

In che senso?

I suoi apprezzamenti nei confronti di Berlusconi, a cui riconosce la categoria del combattente, magari un po’ bugiardo, ma certamente non manigoldo, sono suggestivi e fanno capire che ora ha le mani libere.
Riscrivendo la storia recente della battaglia politica italiana, in pratica, abbandona vecchi amici e cerca un “appeasement” con l’antico nemico.
Potrebbe essere la fine di una guerra, al di là dello scontro politico. Repubblica infatti non cambierà linea, rimarrà il giornale anti-berlusconiano per eccellenza.

Facciamo un passo indietro. A Cortona, pochi giorni fa, Veltroni torna a sfidare Bersani e, spronato dall’esempio di David Cameron, rilancia il suo antico progetto…