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SCENARIO/ Il federalismo della Lega? Troppo solidale, scontenterà il Nord…

Il federalismo sembra una delle poche riforme su cui è possibile trovare un'intesa. Non tutti credono però ai suoi teorici vantaggi. L'analisi del Professor GILBERTO MURARO

PontidaLegaNord.JPG (Foto)

In un momento di grande confusione politica, tra proposte di governi  di emergenza democratica, scandali alle porte e ipotetici voti anticipati, il federalismo sembra una delle poche riforme su cui la gran parte delle forze politiche può trovare un punto di intesa. Per la Lega è una bandiera, per la minoranza finiana del Pdl e per la sinistra un passaggio da affrontare, anche se pieno di insidie e pericoli sul piano dell’unità nazionale e della solidarietà verso le zone più svantaggiate.
Non tutti credono poi all’effettivo risparmio di risorse che la riforma federale potrà portare e alcuni temono una, seppur iniziale, moltiplicazione dei centri di spesa.
«Non devono preoccuparci le leggi - dice però Gilberto Muraro, Docente di Scienza delle finanze all’Università di Padova aprendo la discussione con IlSussidiario.net -, ma i comportamenti».

Professore, il federalismo che il Governo si appresta a perfezionare e ad applicare è stato concepito in chiave egoistica? Sono giustificate le preoccupazioni in questo senso, sollevate recentemente anche dai vescovi?  


Se analizziamo la legge delega queste preoccupazioni sembrano fuori luogo proprio perché è previsto un alto livello di solidarietà. I diritti essenziali rimangono di competenza dello Stato e hanno una copertura di rango costituzionale. Questi diritti di cittadinanza devono essere perciò assicurati in qualsiasi parte del territorio. L’articolo 117 ne fissa i livelli essenziali.

Cosa si intende per “essenziali”?

Non parlando di “livelli minimi” si deve intendere un elevato livello di soddisfacimento di questi diritti. Oltre a un vincolo di uniformità sull’80% della spesa periferica (sanità, spese amministrative per l’istruzione e servizi fondamentali degli enti locali) è previsto poi un ulteriore sforzo di perequazione che tenga conto della diversa capacità fiscale dei territori. In definitiva, considerando il panorama internazionale questo è certamente un federalismo ad alto livello di solidarietà, almeno se ci atteniamo a quanto risulta dalle carte.

La preoccupa l’applicazione di questa legge?

Mi preoccupa l’eccessiva attesa nel Paese per questa "svolta epocale". Esponenti autorevoli di partiti di governo promettono al Nord che le sue risorse non andranno più verso il Mezzogiorno. Sono attese destinate ad essere deluse e questo non può che preoccuparci. Alcune dichiarazioni di esponenti della Lega sono poi dei pericolosissimi campanelli d'allarme.

A cosa si riferisce?


 

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COMMENTI
19/05/2010 - Commento a Gilberto Muraro (Gianluigi Lonardi)

Può succedere che il federalismo fiscale cioè la standardizzazione dei costi, passi ma a mio avviso sarà senza efficacia perchè svuotato da limiti imposti dalla costituzione e da perequazioni varie. Sicuramente scontenterà il Nord che giustamente tornerà a chiedere la secessione e non so quanto il sud sarà contento. Quello che si otterrà Sarà comunque il massimo ottenibile con i voti che la Lega si ritrova. Non bisogna dimenticare che in parlamento l'unico partito federalista che c'è ha poco più del 9% dei dei voti e che adirittura nelle regioni del nord è abbondantemente sotto il 50 %