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VITALIZIO AI POLITICI/ Il PD si dissocia dalla proposta di legge di alcuni suoi deputati

Deputati del PD pensano proposta di legge per vitalizio ai politici. Il partito li sconfessa

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Regalo alla casta o giustizia sociale? La proposta di un vitalizio ai politici “disoccupati” crea malumore all’interno del partito democratico. Proposta da tre deputati PD (Marialuisa Gnecchi, Oriano Giovanelli e Lucia Condurelli) è stata scaricata con una frase netta di Francesco Boccia, della segreteria del partito: "Sia chiaro, noi non l'appoggeremo". Imbarazzo di Pierlugi Bersani e ira di Dario Franceschini. I tre deputati hanno rilasciato un comunicato: "Con stupore abbiamo visto come possa essere interpretata in modo sbagliato la nostra proposta e prestarsi a strumentalizzazioni, quindi valuteremo con il gruppo parlamentare per poter chiarire ulteriormente le intenzioni che ci hanno spinto a formularla. Non vogliamo mettere in difficoltà i colleghi, vorremmo, però, con altrettanta forza che si riflettesse sui pregiudizi con i quali ormai si affronta il dibattito sui ruoli istituzionali, non ci sfugge che possano esistere "i furbetti", ma noi pretendiamo che le leggi siano giuste".






L’ispiratrice della proposta di legge è Marialuisa Genchi che ha passato molti anni come dipendente INPS. Ha detto. “"Ho visto con mano la disparità di trattamento. Un giovane che impegna anni al servizio del suo comune vede quell'impegno danneggiato dall'assenza di una copertura previdenziale. Lui no ma i suoi colleghi, magari dipendenti in aspettativa, sì. Perché l'amministrazione locale è tenuta a versare i contributi degli eletti in aspettativa. E' un'ingiustizia, vero?".


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