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FAMIGLIA/ A Parma nasce il Network italiano di città per la famiglia

Pubblicazione:venerdì 21 maggio 2010

Famiglia_Cartello_FamilyR375.jpg (Foto)

Il Sindaco di Parma Pietro Vignali (Pdl), e i sindaci di Roma Gianni Alemanno (Pdl), di Bari Michele Emiliano (Pd), di Varese Attilio Fontana (Lega) e quelli di altri 42 Comuni hanno formalmente sottoscritto oggi il Network italiano di città per la famiglia, fondato dal Comune Parma assieme a quelli di Roma, Bari e Varese.

 

La tutela della famiglia risulta una questione percepita nella sua urgenza da schieramenti politici eterogenei. Per questo, la natura dell’organismo istituito stamane è strutturalmente bipartisan e proposta risultata interessante dal Nord al Centro e al Sud del Paese.

 

Secondo la classifica Eurostat 2009 del valore in percentuale sul Pil della spesa di sostegno alla famiglia, l’Italia si colloca nell’Europa dei 27 al diciottesimo posto (1,2% sul Pil) insieme a Portogallo, Spagna, Lettonia, Slovacchia e Romania.

 

Dagli ultimi dati Istat disponibili (2007) risulta che oltre un quinto (il 22,4%) delle famiglie italiane con cinque o più componenti si trova in condizione di povertà. La presenza di più figli minori all’interno della famiglia si associa a un disagio economico ancor più evidente: l’incidenza di povertà, pari al 14% tra le coppie con due figli e al 22,8% tra quelle con almeno tre, sale al 15,5% e al 27,1% se i figli sono minori. Tra le famiglie con un solo componente anziano, il peso della povertà si attesta sull’11,8% nella media nazionale, ma sale al 16,9% se ve ne sono almeno due.

 

Inoltre, dalla classificazione delle famiglie a rischio indigenza, risulta che il 3,5% dei nuclei fa registrare livelli di spesa mensile inferiori di solo il 20% alla linea standard di povertà (986,35 mese), il 2,7% si colloca al di sotto della linea ad una distanza del 10%, e il 3,7% è costituito da famiglie che presentano valori di spesa superiori alla linea di povertà di non oltre il 10%. Dall’Istat (2007) risulta anche che la percentuale della spesa nel settore sociale sul totale delle spese correnti (impegni) delle amministrazioni comunali per regione, il Friuli è la quella più virtuosa (25,60%), seguita da Emilia Romagna (21,90%) e Sardegna (21,51%). La media italiana è del 15,82%.

 

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