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INCENTIVI/ Napolitano scrive a Berlusconi, Schifani e Fini. Ecco il testo della lettera

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Ai rilievi di carattere generale sulla tecnica legislativa utilizzata, ritengo opportuno aggiungerne altri specificamente attinenti alle modifiche apportate agli articoli 3 e 5 del decreto-legge, al di là degli stessi dubbi in ordine alla sussistenza dei presupposti di straordinaria necessità ed urgenza per le nuove disposizioni introdotte con tali modifiche.

La previsione di cui al comma 2-bis dell'articolo 3 di detto decreto, in tema di deflazione del contenzioso, prevede due modalità di rapida definizione delle controversie tributarie pendenti da oltre dieci anni e per le quali l'amministrazione finanziaria è risultata soccombente nei primi due gradi di giudizio di merito: da un lato, le controversie ancora pendenti davanti alla soppressa Commissione tributaria centrale sono automaticamente definite "a stralcio" e nel merito con decreto del presidente del collegio o di altro componente delegato; dall'altro lato, le controversie pendenti in Cassazione possono essere invece estinte con il pagamento del cinque per cento del valore della controversia e contestuale rinuncia a ogni eventuale pretesa di equa riparazione ai sensi della legge n. 89 del 2001.

Tale differenziazione di regime ricollegata alla diversità della sede giudiziaria presso la quale è pendente la controversia appare affatto irragionevole; dubbia è altresì la compatibilità della disposizione con la normativa europea, nella parte in cui incide sulle somme dovute a titolo di imposta sul valore aggiunto, che, come è noto, costituiscono risorse finanziarie proprie della Comunità, su cui lo Stato membro non può incidere con rinunce indiscriminate alla riscossione (in tal senso, si veda Corte Giustizia CE, Grande Sezione, 17 luglio 2008, n. 132).

Rilevo infine che, a prescindere da ogni valutazione sul merito della norma, la finalità dichiarata, in sé apprezzabile, di assicurare la durata ragionevole dei processi è contraddetta dall'assenza di qualsiasi disposizione a regime diretta alla semplificazione ed abbreviazione del contenzioso tributario, con riguardo anche a quelli aventi ad oggetto istanze di rimborso.