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MANOVRA/ Berlusconi: nessuna macelleria sociale, Bersani: batosta sui ceti medi

SILVIO BERLUSCONI SULLA MANOVRA - Silvio Berlusconi ha voluto tranquillizzare l'opinione pubblica sulla manovra, chiarendo che non avrà carattere punitivo. La replica di Bersani

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SILVIO BERLUSCONI SULLA MANOVRA - Silvio Berlusconi ha voluto tranquillizzare l'opinione pubblica sulla manovra, chiarendo che non avrà carattere punitivo: «Bisogna far sapere che non uno di questi fantasiosi provvedimenti di macelleria sociale di cui si legge su certa stampa in questi giorni risponde al vero. Noi stiamo lavorando in stretto contatto con le parti sociali. È assolutamente falso che sia alle viste un aumento delle imposte».

Nessuna nuova tassa, questa la promessa del Presidente del Consiglio, che aggiunge: «Non verranno toccate nè la sanità nè le pensioni, nè la scuola nè l'Università. È sicuro invece che il governo continuerà a mantenere i conti pubblici in ordine con una politica prudente, coniugando il rigore con l'equità e il sostegno alo sviluppo. E ripeto: non aumenteremo le tasse. Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani».

Berlusconi ha continuato il suo intervento con una stoccatina all'opposizione e ai suoi consigli:  «se il nostro Governo avesse seguito anche solo una parte delle richieste di questa opposizione cioè più spese, più debito, l'Italia sarebbe finita come la Grecia, cioè sarebbe finita male, molto male».

L'impegni europei verranno rispettati: «Per il futuro continueremo a rispettare gli impegni che l'Ue impone a tutti i Paesi europei e cioè una riduzione del deficit, cioè del nostro disavanzo per il 2011 e per il 2012. Faremo questa manovra e quando l'avremo messa a punto, quando sarà definita in tutti i suoi aspetti, la faremo conoscere a tutti italiani nel modo più diretto, nel modo più trasparente» ha detto anche il premier.


 

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