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SCENARIO/ Fioroni (Pd): inseguiamo un "Berlusconi di sinistra", ma dimentichiamo lavoratori e insegnanti

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Secondo alcuni opinionisti il Pd rischia infatti di dividersi in pro-Tremonti e pro-Berlusconi senza riuscire a formulare proposte. Come pensa di incalzare il ministro dell’Economia?

Certamente non come fa Di Pietro, novello Nerone che suona la lira mentre l’Italia brucia, pensando di poter costruire sulle macerie.
Facciamo invece un passo avanti: se Tremonti congela gli scatti di anzianità di 120 euro lordi a maestre e docenti proponiamo invece di rompere il contratto con chi ha usufruito dello scudo fiscale. A chi ha fatto rientrare 95 miliardi di euro pagando solo il 5% chiediamo un altro 10%. Meglio una patrimoniale sulla “cricca” che rendere più poveri i nostri insegnanti.

Altre idee?

Il ministro vuol mettere le mani in tasca ai pensionati? Proponiamo allora, caro Bersani, di far pagare l’Ici sulla prima casa ai ceti alti. Penso innanzitutto a me stesso e dico: possiamo pagarla senza nessun problema.
Ancora, vuole congelare il contratto degli statali che prevede un incremento di 80 euro lordi al mese? Proponiamo invece che chi ha un reddito come quello dei parlamentari paghi una tassa aggiuntiva del 2% o 3% per tre anni.

Basterà?

No, bisogna poi pensare alla Piccola e media impresa e tassare le rendite speculative e finanziarie. È giunto il momento della democrazia economica.

Cioè?

Invece di discutere con Bossi gli organigrammi delle banche, Tremonti dovrebbe dire al sistema bancario che la pacchia è finita. Basta essere forti coi deboli e deboli coi forti. Basta far fallire artigiani e commercianti per favorire i soliti gruppi di potere. E se non basta, Cassa depositi e prestiti, nonché una nuova filiera di 15.000 sportelli di credito aperto a tutti, e non agli amici degli amici.

Rosy Bindi diceva che il suo invito alle proposte concrete era solo un “pretesto per litigare”… 


 

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