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SILVIO BERLUSCONI/ “Non sono un dittatore”. Il premier si difende sull’ultimo libro di Bruno Vespa

Berlusconi, dalle pagine dell’ultimo libro di Bruno Vespa, nel Segno del Cavaliere, difende se stesso, precisando di non essere un dittatore

BerlusconiPensieroso_R375.jpg (Foto)

-Berlusconi, dalle pagine dell’ultimo libro di Bruno Vespa, nel Segno del Cavaliere, difende se stesso, precisando di non essere un dittatore. Berlusconi si chiede da dove derivi tanto odio nei suoi confronti e spiega che non c’è un solo italiano che possa dirsi da lui danneggiato.



Berlusconi non è un dittatore. Ci tiene a sottolinearlo nell’ultimo libro-intervista di Bruno Vespa “Nel segno del cavaliere”. «Non ho mai insultato nessun esponente politico. Sono una persona aperta e disponibile e in cambio che ricevo? Una quantità incredibile di odio che ha spinto qualche mente esaltata o squilibrata a sbattermi un treppiede sul cranio e a lanciarmi una statuetta in faccia allo scopo di farmi fuori"». Così il premier si è sfogato nell’ultimo di Vespa in uscita il 28 maggio. Per Berlusconi«Sembra assurdo fa ridere, – continua , - ma è proprio così. Sarei un dittatore perché il Parlamento, con una maggioranza eletta democraticamente, ha fatto leggi giuste per impedire a dei magistrati politicizzati e faziosi di usare la giustizia a fini di lotta politica aggredendomi ingiustamente?» si domanda il premier. Che, implicitamente, precisa che non lascerà la vita politica a fine mandato: «Finché gli italiani mi vorranno alla loro testa, al loro fianco per combattere in nome della libertà e della democrazia è mio dovere rispondere a così tanta fiducia dedicando a questo tutte le mie energie» ha detto, infatti, Silvio Berlusconi.

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