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Politica

DDL INTERCETTAZIONI/ Il PdL presenta undici emendamenti: pubblicabile il riassunto degli atti

Decreto legge sulle intercettazioni: il PdL presenta undici emendamenti

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Il Popolo delle Libertà ha presentato undici emendamenti al decreto legge sulle intercettazioni. Le proposte di modifica al ddl portano le firme, tra gli altri, del presidente del gruppo PdL al Senato Maurizio Gasparri e del vicepresidente vicario Gaetano Quagliariello. Tra gli emendamenti proposti, la possibilità di trascrivere dialoghi al termine delle indagini preliminari. Canbiato l’intero comma 10 del ddl, quello che regolava la disciplina sulle riprese televisive. Adesso il comma riguarda le “intercettazioni di immagini mediante riprese visive” eliminando in questo modo la parte che regolava le riprese televisive “captative” e “non captative”. Le riprese visive, insomma” ha spiegato il relatore del ddl Roberto Centaro “diventeranno oggetto di una normativa ad hoc”.






Un altro emendamento vieta “la pubblicazione anche parziale, per riassunto o nel contenuto delle intercettazioni, anche se non più coperte dal segreto fino alla conclusione delle indagini preliminari. È vietata la pubblicazione anche in questo caso parziale, per riassunto o nel contenuto, delle ordinanze emesse in materia di misure cautelari”. Si potrà pubblicare il contenuto solo dopo che l'indagato o il suo difensore siano venuti a conoscenza dell'ordinanza del giudice. È sempre vietata la pubblicazione delle intercettazioni di cui sia stata ordinata la distruzione o che riguardino fatti, circostanze e persone estranee alle indagini. In particolare, i giornalisti pubblicisti possono effettuare registrazioni di comunicazioni e riprese ai fini dell'attività di cronaca.