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CLAUDIO SCAJOLA/ Le dimissioni non placano gli animi. Le reazioni di Bersani, Finocchiaro e Burlando

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LE DIMISSIONI DI SCAJOLA – LA REAZIONE DI BERSANI - Scajola di è dimesso. L’opposizione è contenta. Forse no. Sperava, probabilmente, che il ministro dimissionario rimanesse in sella, con ostinata pervicacia. E che le accuse si palesassero a tal punto da provocare la caduta del governo, screzi intestini, regolamenti di conti, ritorsioni, ricatti o vendette. E invece, nulla di tutto ciò. Perché, dimettendosi, ha spazzato via ogni ipotesi di scenario apocalittico. Il meno soddisfatto, di sicuro, appare il leader del Pd Pierluigi Bersani. Non lo è, soprattutto, della dichiarazione di innocenza di Claudio Scajola nel corso della conferenza stampa in cui ha spiegato le ragioni del suo gesto. «Tutto questo ci lascia veramente sconcertati: questo mi viene da dire, ascoltato le parole di Scajola» ha dichiarato, infatti, Pierluigi Bersani. «Ne abbiamo viste tante - ha aggiunto il segretario del Pd - forse siamo in presenza di benefattori sconosciuti: così siamo nella tipicità italiana. Mi auguro che Scajola sia in grado di dimostrare le cose che dice». Bersani si spinge oltre. E sostiene che la situazione, dopo le dimissioni di Scajola, sia addirittura peggiorata: «Voglio credere – ha detto Bersani - che questo verminaio che è emerso a proposito di meccanismi di appalti con procedure secretate o straordinarie, venga scavato fino in fondo, che la magistratura sia messa in condizioni di fare quello che deve fare. Tutto questo è intollerabile; non possiamo accettare che nel cuore dello Stato ci sia un conto aperto per la corruzione».


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LE DIMISSIONI DI SCAJOLA - LE ACCUSE - Bersani, come la stragrande maggioranza dell’opposizione, convinti della colpevolezza dell’ex ministro dello Sviluppo economico, aveva chiesto che questi riferisse in Parlamento, mentre l’Italia dei Valori aveva preparato una mozione di sfiducia nei suoi confronti. Secondo quanto riportato dai maggiori quotidiani nazionali, Scajola aveva acquistato un appartamento nel pieno centro di Roma pagandolo in parte con denaro proprio, 610.000 euro - in parte con 80 assegni circolari da 12.500 euro ciascuno forniti dall’imprenditore edile Diego Anemone. Il quale è, al momento in carcere, accusato di corruzione nell’ambito di un’inchiesta legata ad un giro poco trasparente di appalti.

 

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COMMENTI
05/05/2010 - Ministri e sottosegretari (Michele Donnanno)

Detto che è vergognoso che ancora una volta qualcuno deve sapere da organi di stampa le dichiarazioni che imputati e testi fanno a suo carico, detto che Scajola al momento non è ancora indagato, detto che francamente la sua difesa e ricostruzione dei fatti qualche margine di ambiguità ad oggi la presenta, detto che Scajola è stato scaricato dai giornali del Cavaliere, qualcuno può spiegarmi la ratio per cui Scajola si dimette e Cosentino (su cui grava un mandato di cattura)no? Dobbiamo forse aspettare che Feltri le chieda in prima pagina? O i ministri si dimettono e i sottosegretari no?

 
05/05/2010 - Banalità (Diego Perna)

A me nessuno ha mai pagato una casa, ma nemmeno le tasse e nemmeno le multe, né la spesa ogni giorno. Però se qualcuno mi volesse pagare i debiti, sono in confronto una quisquilia, può farlo, anche a mia insaputa. I cittadini italiani, di cui mi vanto esserne parte, non possono inghiottire tante menzogne, prima poi cominceranno a stare male di stomaco, con tutte le conseguenze del caso. Ora, solo per fare un esempio, non si tratta di scagliare o meno la prima pietra, ma c'è gente che per molto, molto meno va in galera o gli viene rovinata l'esistenza. Pensate ad un imprenditore fallito, cui le banche e l'Agenzia delle entrate, nonché Equitalia, Inps e compagnia varia, la casa gliela tolgono, anche a loro insaputa. E' una grave ingiustizia ciò a cui assistiamo ogni giorno, già da molto tempo. E Sant'Agostino: Negata la giustizia ,cosa sarebbero gli stati se non grandi bande di ladri ? P.S. La legge è o quantomeno dovrebbe provare con tutte le umane forze e possibilità, essere uguale per tutti, su questo non si può restare troppo superficiali e accomodanti, sennò ci aspettano tempi più bui di quanto si possa, pessimisticamente prevedere. Buona Giornata