BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

SCENARIO/ 2. Gibelli (Lega): la manovra salva i conti e ci regala il federalismo

tremonti_tasse2R375.jpg(Foto)



Usare il criterio dell’efficienza è sicuramente meglio, rimango però in disaccordo perché l’inefficienza ha sempre una responsabilità politica, non dell’ente in quanto tale. Province grandi, ma poco efficienti, potrebbero pagare scelte politiche sbagliate. Dobbiamo capire invece se non servono o se sono soltanto mal gestite.  È come se a livello regionale abolissimo la Campania a causa della sua cattiva gestione.

Difendendo le province per la loro forte carica simbolica non si rischia di aumentare la presenza dello Stato sul territorio (tribunali, prefetture, ecc.) come sostiene qualche commentatore?

Grazie alla Bassanini non c’è più bisogno di questa coincidenza. La razionalizzazione di alcuni organi di natura statale come quelli a cui faceva riferimento non devono rispettare i confini territoriali delle province.

Il centrodestra è compatto in questo delicato momento? Anche tra le sue fila si nasconde qualche “nemico del federalismo”?

Le resistenze al federalismo sono date dal fatto che molti territori, soprattutto al Sud, dovranno rimboccarsi le maniche. La riforma federale però farà bene al Paese ed è figlia del programma elettorale del 2008. Eventuali ripensamenti post-elezioni non hanno senso, anche perché stiamo dimostrando che è funzionale a un disegno di uno Stato meno costoso, più efficiente e giusto. Se vinceremo le rendite di posizione e le paure immotivate finirà un mondo, quello degli sprechi.

Da ultimo, vi aspettavate la convergenza del leader dell’Italia dei Valori su questo fronte?


A mio parere Di Pietro non è un federalista convinto, doveva solo trovare un argomento per togliersi di dosso l’etichetta di politico “contro tutto, comunque e sempre”. Probabilmente ha scelto questo tema perché su questo terreno è più difficile fare demagogia.

(Carlo Melato)

© Riproduzione Riservata.