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SCENARIO/ Berlusconi gioca di sponda con Casini per arginare la manovra di Tremonti

Pubblicazione:venerdì 11 giugno 2010

BerlusconiSchiaffettoCasini_R375.jpg (Foto)



È nell’ordine delle cose. D’altra parte tra Pdl e Lega c’è un rapporto di allenza e di competizione, sbilanciato in favore della Lega dopo il risultato delle Regionali. Per il momento, secondo me, il legame resta comunque stretto. Certo, bisognerà vedere come procederà l’iter del federalismo. La Lega è infatti riuscita a imporre questa riforma, ma potranno emergere seri problemi se la manovra rallenterà la “rivoluzione federale” del Paese.

All’interno di questo delicato equilibrio come legge l’incontro di mercoledì tra Fini e Tremonti. Quale argomento era realmente in discussione: la manovra, il federalismo o addirittura la successione a Berlusconi?

Non credo a manovre concrete contro Berlusconi. A mio parere il ministro dell’Economia è giustamente preoccupato di ciò che potrà succedere quando la manovra finanziaria affronterà l’iter parlamentare. Penso che abbia voluto un chiarimento con il Presidente della Camera che ultimamente non aveva mai perso occasioni per attaccare la manovra e la Lega. 

Ma quando verrà discussa la manovra finanziaria la maggioranza ricorrerà al voto di fiducia come avvenuto per quanto riguarda la legge sulle intercettazioni?

Dipende dalla forma definitiva che prenderà la manovra stessa. Ritengo comunque difficile un voto dell’opposizione. Se continuiamo a guardare all’interno della maggioranza sono convinto che Fini non potrà opporsi alla finanziaria, soprattutto perché la vuole l’Europa.

È da escludere che, come nello scorso autunno, il finiano Baldassari lavori a una “contro-manovra” rispetto a quella di Tremonti?

Può succedere di tutto, ma siamo davvero sicuri di poterci permettere una “contro-manovra”? Lo stesso Presidente del Consiglio si è dovuto arrendere alla mancanza di alternative realmente percorribili.

Anche ieri la maggioranza è andata sotto in Parlamento. È un segnale preoccupante per l’esecutivo in vista di questi delicati appuntamenti?



 

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COMMENTI
11/06/2010 - Il ruolo dei Finiani (PAOLA CORRADI)

E' vero che la legge non è cambiata ma non sono assolutamente pochi i risultati raggiunti dalla componente Finiana: 1) per intercettare servono non più "evidenti indizi di colpevolezza", bensì "gravi indizi di reato" ovvero non solo chi è già evidentemente colpevole, ora si può intercettare per scoprire chi ne sia il colpevole; 2) sono stati allungati i termini per le intercettazioni, non più 75 giorni secchi ma sono possibili proroghe di 3 giorni in 3 giorni; 3) non vi è più l'obbligo della sostituzione automatica per il pm che abbia fatto dichiarazioni durante il procedimento o che abbia violato il segreto istruttorio; 4) le intercettazioni disposte per un reato potranno essere utilizzate per provarne anche un altro, ancorchè dello stesso tipo; 5) è stata cancellata l'apposizione del segreto di stato alle conversazioni degli 007, che avrebbe reso poco trasparente la ricerca della verità su fatti delittuosi importanti; 6) è stata modificata la norma che imponeva la retroattività di tutta la normativa: 7) è stato ritirato l'emendamento che imponeva la sostituzione di tutti i pm che avessero in passato fatto dichiarazioni pubbliche sui processi in corso e che avrebbe rischiato di paralizzare per mesi alcuni processi attuali; 8) non è passata la proposta che prevedeva fino a 4 anni di carcere per il giornalista che pubblicasse atti del procedimento.