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Politica

SCENARIO/ Berlusconi gioca di sponda con Casini per arginare la manovra di Tremonti

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Il fatto è che non essendoci l’alternativa, non essendoci l’opposizione, la maggioranza si sente libera di litigare, di prendersi delle libertà, a volte eccessive. E così ogni tanto il Governo viene battuto. È un certo senso di onnipotenza a provocare questi risultati paradossali, non tanto un problema di debolezza o di divisioni interne. La maggioranza a volte fa anche l’opposizione e diventa nemica di se stessa.

Cosa ne pensa invece dei continui lamenti di Berlusconi nei confronti dei suoi “limitati poteri”. Dopo la citazione di Mussolini e la denuncia di un’ipotetica “sovranità dei pm” il premier ha anche attaccato la Costituzione...

Sono anni che Berlusconi ripete questo concetti con formule sempre diverse. Accade ogni volta che è in difficoltà: quando non riesce a fare le cose che vorrebbe la Costituzione diventa il suo caprio espiatorio. Lo usa per giustificarsi, perché non riesce a governare bene come vorrebbe. Tuttavia quando si ha una maggioranza così numerosa, non si dovrebbero avere problemi nel governare.

Sono segnali di un appannamento della leadership berlusconiana? Si sta preparando il terreno per la nascita di una nuova?

Per ora no. Non vedo alternative a Berlusconi. Dipenderà molto però da come evolverà la crisi economica. Per ora il Governo l’ha ben guidata, ma se le cose dovessero peggiorare non sarà facile per Berlusconi far digerire all’opinione pubblica quelle misure drastiche che ha sempre rifiutato.

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COMMENTI
11/06/2010 - Il ruolo dei Finiani (PAOLA CORRADI)

E' vero che la legge non è cambiata ma non sono assolutamente pochi i risultati raggiunti dalla componente Finiana: 1) per intercettare servono non più "evidenti indizi di colpevolezza", bensì "gravi indizi di reato" ovvero non solo chi è già evidentemente colpevole, ora si può intercettare per scoprire chi ne sia il colpevole; 2) sono stati allungati i termini per le intercettazioni, non più 75 giorni secchi ma sono possibili proroghe di 3 giorni in 3 giorni; 3) non vi è più l'obbligo della sostituzione automatica per il pm che abbia fatto dichiarazioni durante il procedimento o che abbia violato il segreto istruttorio; 4) le intercettazioni disposte per un reato potranno essere utilizzate per provarne anche un altro, ancorchè dello stesso tipo; 5) è stata cancellata l'apposizione del segreto di stato alle conversazioni degli 007, che avrebbe reso poco trasparente la ricerca della verità su fatti delittuosi importanti; 6) è stata modificata la norma che imponeva la retroattività di tutta la normativa: 7) è stato ritirato l'emendamento che imponeva la sostituzione di tutti i pm che avessero in passato fatto dichiarazioni pubbliche sui processi in corso e che avrebbe rischiato di paralizzare per mesi alcuni processi attuali; 8) non è passata la proposta che prevedeva fino a 4 anni di carcere per il giornalista che pubblicasse atti del procedimento.