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Politica

SCENARIO/ 1. Violante (Pd): un "patto" con Tremonti per una Costituzione più federalista e liberale

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I mezzi d’informazione hanno sicuramente abusato del loro diritto di cronaca pubblicando atti che riguardavano persone del tutto estranee ai processi. Bisogna però punire l’errore, non approfittarne per limitare il diritto dei cittadini a conoscere. I politici dovrebbero tenere presente  che il loro diritto alla riservatezza è  attenuato rispetto alla riservatezza dei comuni cittadini.

Da ultimo, il centrosinistra sta costruendo secondo lei un’alternativa credibile? Molto spesso l’opposizione sembra fuori dal gioco e il dibattito si esaurisce all’interno delle diverse anime della maggioranza…

ll Pd per tre anni si è ridotto a parlare di se stesso senza accorgersi di ciò che avveniva nel Paese. Ci vuole tempo per riorganizzare un’alternativa, ma confido nel fatto che questo processo si esaurirà in breve tempo anche perchè Bersani sta lavorando bene e c’è unità d’intenti sull’obiettivo. Ci saranno però dei costi da sopportare.

A cosa si riferisce?

Non si può stare con tutti, abbiamo il dovere di scegliere perché l’unione di tutti contro tutti non paga, come abbiamo già visto. Va a merito di Veltroni non aver riproposto nel 2008 il caravanserraglio del 2006.  Le scelte sono necessariamente alternative, non si può stare, per essere espliciti, con Di Pietro e con Casini. Naturalmente non spettano a me queste scelte ed esprimerò il mio pensiero nelle sedi di partito. Di Pietro però è entrato in Parlamento nelle liste del Pd con la promessa di costituire un gruppo unico e ha immediatamente violato questo patto. Oggi non perde occasione per attaccarci. Mi chiedo: è affidabile un compagno di strada  di questo genere?

(Carlo Melato)

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