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IL CASO/ 1. Perché certa magistratura condanna i peccati e non i crimini?

Pubblicazione:martedì 22 giugno 2010

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Capisco bene che i Balducci e i De Santis non sono davvero personaggi che possano ispirare particolari sentimenti di solidarietà; e io, in ogni caso, nei loro confronti proprio non ne provo. Ma non è questo il punto: è dei diritti e delle garanzie di tutti, non della moralità di questo o di quello, che si parla, o si dovrebbe parlare.

Senza timore di passare per nemici dei magistrati o per amici dei corrotti, dei mafiosi, dei delinquenti. Naturalmente in un altro Paese. Perché in questo, a quanto pare, almeno da una ventina d’anni non si deve. E comunque non si può.



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COMMENTI
25/06/2010 - Cerchiamo di essere rigorosi, a vantaggio dei lett (Franco Labella)

Gentile signor Cantatore lei dice di aver scritto altro ma poi riscrive imperterrito :"non può addurre come motivazioni del diniego ....peggio ancora le mancate dimissioni da un incarico, perchè questo è un abuso." Può argomentare questa sua convinzione? Le mancate dimissioni (ché se conservo il ruolo conservo i poteri "degenerati" secondo l'ipotesi di reato)possono essere la motivazione del mantenere (era il Tribunale del riesame)la misura. E le motivazioni non si debbono presumere ma si scrivono con chiarezza nel provvedimento ché altrimenti potrebbe essere carente, appunto, nelle motivazioni. Perchè sarebbe un abuso argomentare e scrivere questo? Se non lo spieghiamo continuiamo a fare ideologia e non analisi anche tecnica. Non rendiamo, così, un buon servizio ai lettori. L'ho scritto e lo riscrivo: il Bar Sport va bene per la sconfitta della nazionale non per temi delicati sui quali è giusto che i cittadini discutano ma con cognizione di causa ed un minimo di conoscenze tecniche elementari. Insomma anche i giudici, come tutti, possono sbagliare. A me pare, però, che né Franchi come articolista né lei come commentatore forniate, nello specifico, elementi di riflessione utilizzabili per individuare errori da Torquemada. Quanto poi al caso americano citato:per mio limite non capisco il nesso anche perchè trattandosi di due sistemi giuridici profondamente diversi non credo sia utile all'economia del nostro discorso. Franco Labella

 
24/06/2010 - Replica doverosa (Luca Cantatore)

Caro sig. Labella,io,però,ho scritto un'altra cosa: il pm ha tutto il diritto di opporsi alla scarcerazione,se intravede il pericolo di reiterazione del reato o il pericolo di fuga o l'inquinamento delle prove(come la difesa ha il diritto di contestare tale diniego ed il giudice il dovere di valutare seriamente entrambe le tesi). Ma deve fermarsì lì: non può addurre come motivazioni del diniego altre valutazioni quali un "atteggiamento di totale chiusura nei confronti delle ipotesi accusatorie" (articolo di Franchi)o peggio ancora le mancate dimissioni da un incarico, perchè questo è un abuso.Si informi sulla vicenda dell'ex Governatore dell'Illinois(Blagojevich),sotto processo per il famoso tentativo di vendere il seggio del Senato di Barack Obama.Bene,quando il procuratore generale ha avuto le prove per dimostrare che lì c’era il ragionevole sospetto di un reato che per ragioni di buon senso ne imponeva l’immediato arresto, ha convocato una conferenza stampa per spiegare l’accaduto. Blagojevich non si è dimesso per questo,ma è rimasto al suo posto e il 31 Dicembre 2008 ha nominato il sostituto per il Senato.A far cadere il Governatore è stata una procedura d’impeachment portata avanti secondo il rito legalmente riconosciuto.Il WSJ–giornale conservatore,quindi potenzialmente interessato a cavalcare lo scandalo della Chicago democratica-ha chiesto al procuratore di tenere per sé le opinioni su Blagojevich e di limitarsi a fare il proprio lavoro:unicuique suum. Saluti

 
23/06/2010 - Serve studiare il Diritto (senza punto interrogati (Franco Labella)

Anche dalla lettura di articolo e commenti (in particolare quello di Cantatore) si capisce la portata di una decisione, nefasta, come quella del Ministro Gelmini di eliminare lo studio del Diritto nelle scuole superiori riordinate. E' la mancanza di una base elementare di conoscenza (spero non s'offenda ma spiego questo giudizio) che fa scrivere a Cantatore che i giudici criticano quella che viene definita una scelta di vita di Balducci e cioè quella di non dare le dimissioni. Ahimè sfugge che la terza ipotesi che giustifica la carcerazione preventiva in Italia (come ben sanno le mie studentesse di liceo) è la reiterazione del reato. Le mancate dimissioni possono mettere l'imputato nella condizione, evidentemente, di poter reiterare il reato. Quanto c'entri questo con l'Inquisizione lo sa solo chi non ha presente il quadro di riferimento minimo necessario anche per commentare. E' vero che tot capita tot sententiae ma per sentenziare in materie come questa, credo sia necessaria una conoscenza di base dei meccanismi elementari. Insomma il Bar Sport va bene per la Nazionale, un po' meno quando si parla di giustizia. Come Franchi non sono un esperto di diritto penale ma oso suggerire all'autorevole giornalista che tutte le sue citazioni ed i suoi corsivi, forse, se letti in chiave tecnica potrebbero suggerire una lettura diversa: dice qualcosa a Franchi il fatto che il sodalizio dei signori di cui si ragiona è stato definito giornalisticamente "cricca"? Franco Labella

 
23/06/2010 - "Santa" Inquisizione? (Giancarlo Castagna)

Ma non è questa la tortura "sine effusione sanguinis" di vituperata memoria? Solo che sono (dovrebbero essere) passati alcuni secoli, da allora.... Giancarlo Castagna

 
22/06/2010 - Dell'abuso del carcere preventivo (Luca Cantatore)

Alle sacrosante osservazioni di P. Franchi, aggiungo un ulteriore elemento di supporto/sconforto: quando, ormai qualche mese fa, i pubblici ministeri diedero parere negativo alla richiesta di scarcerazione, sui giornali abbiamo letto che una delle motivazioni cogenti del diniego erano le mancate dimissioni di Balducci (poi avvenute). Dunque, ulteriore finalità del carcere prima e senza processo, risulta essere il condizionamento delle scelte dell'indagato, non soltanto scelte di difesa come rilevato da Franchi, ma, addirittura, scelte di vita! Mi domando seriamente se questi usi impropri siano tollerabili (e per quanto tempo ancora?) in uno stato di diritto. Saluti, Luca Cantatore

 
22/06/2010 - lapsus! (Dania Tondini)

be', la 'custodia culturale' è un bel lapsus, ma anche una bella immagine sintetica, vale l'intero articolo, complimenti!