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MANOVRA/ Formigoni: nessuna fuga in avanti dei cinque governatori. Il fronte è unito

I governatori di 5 regioni (Lazio, Campania, Calabria, Molise e Abruzzo) scrivono a Tremonti. Formigoni però ribadisce: "il fronte dei governatori è unito"

FormigoniRoberto_R375.jpg (Foto)

MANOVRA: Cinque governatori hanno scritto a Giulio Tremonti per ridiscutere la manovra. Si tratta dei presidenti del Lazio, della Campania, della Calabria, del Molise e dell'Abruzzo.

"Con questa lettera - dice il comunicato - i presidenti chiedono attenzione, in considerazione delle pesanti e gravi eredità lasciate ai rispettivi territori dalle passate amministrazioni, che già li penalizzano, e a cui si sta facendo fronte con concrete azioni di risanamento. Sono anche queste le questioni sulle quali i presidenti vogliono confrontarsi con il ministro Tremonti per verificare insieme le soluzioni migliori".

Il fronte dei governatori è destinato a rompersi avvicinandosi la resa dei conti finale? "Sapevamo tutto - tranquillizza sul Corriere il governatore lombardo Formigoni, alla guida della protesta delle regioni -. Sapevamo che questi colleghi avrebbero scritto al governo. Non s'è rotto proprio nulla tra i governatori. Certo, le Regioni non sono tutte uguali. Ci sono quelle virtuose e quelle no".

"I cinque governatori hanno però il mio sostegno - continua il Presidente della Lombardia - perché hanno ereditato situazioni di bilancio pesantissime, ma non hanno responsabilità specifiche. Non servirà punire le regioni viziose, ma valutare i comportamenti degli amministratori".

E le prossime tappe? "Dopo il deludente incontro con Tremonti abbiamo chiesto di incontrare il Presidente del Consiglio. I contatti con Berlusconi non si sono mai interrotti".